TERNA – POSSIBILE STOP ALLA VENDITA DELLA RETE GRECA

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La probabilità che il gruppo che gestisce la rete di trasmissione elettrica in Italia porti a termine l'acquisizione del 66% di Amdie, società che controlla gli 11.000 km dei tralicci ad tensione in Grecia, è notevolmente diminuita con la vittoria di ieri del partito Syriza. I vertici di Terna hanno però assicurato che il gruppo continua a essere in corsa per l’acquisto di questa partecipazione fino a quando il processo di vendita non sarà ufficialmente stoppato.
Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Terna
Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Terna

Matteo Del Fante, amministratore delegato di Terna, ha lasciato intendere che con la vittoria di Alexis Tsipras alle elezioni di ieri in Grecia il processo di vendita del 66% di Admie, cioè della società che gestisce circa 11mila Km di rete elettrica nazionale, potrebbe essere definitivamente accantonato.

Bisogna precisare però che il soggetto che ha messo sul mercato la partecipazione di maggioranza di Admie non cambia a seguito del risultato elettorale, ovvero la società elettrica nazionale Ppc, i cui Cda e Assemblea sono rimasti immutati. “C’è però un nuovo interlocutore politico, che darà indicazioni su dove vogliono che vada la strategia dell’azienda” ha sentenziato l’Ad di Terna, poco dopo aver dichiarato che le possibilità “sono significativamente inferiori a quelle che ci sarebbero state con una vittoria di Samaras”. La gara, proprio per l’instabilità politica, è slittata più volte fermandosi alla fase della due diligence senza arrivare a quella della formalizzazione delle offerte.

Ricordiamo che secondo le stime di alcuni analisti circolate nei mesi scorsi, il 100% della società che gestisce la rete di trasmissione elettrica del Paese ellenico potrebbe avere un Enterprise Value (EV) di circa 1,4 miliardi di euro. Alla luce di questa valutazione e tenendo conto delle trattative in corso con FS per l’eventuale acquisizione della rete elettrica di quest’ultima, il colosso italiano delle infrastrutture ha più volte manifestato l’interesse a rilevare la quota di maggioranza di Admie insieme a un partner finanziario. In questo modo, l’impegno per il gruppo guidato da Matteo Del Fante non supererebbe i 350 milioni.