Obbligazioni – Peggiora lo spread Italia-Germania, Bce lascia invariati i tassi

Le principali piazze europee scambiano in positivo dopo l’annuncio della Bce su una riduzione a partire da ottobre del Qe, per arrivare a uno stop degli acquisti a gennaio 2019. Come era già stato fissato lo scorso ottobre, i tassi sono rimasti invariati e resteranno a questi livelli almeno fino all’estate del 2019.

L’Eurotower ha confermato il programma di acquisto mensile di obbligazioni da 30 miliardi fino a settembre 2018. Oltre questa data e subordinatamente all’andamento dell’inflazione, gli acquisti verranno ridotti a 15 miliardi fino a dicembre 2018, quando termineranno.

Allo stesso tempo, l’Eurotower continuerà a reinvestire il capitale dei bond acquistati che giungono a scadenza a lungo dopo la fine degli acquisti netti, e in ogni caso per tutto il tempo necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario.

Intanto, all’orizzonte rimangono le questioni politiche, mentre si distende il clima di alta tensione tra Italia e Francia dopo il botta e risposta sulla questione della nave Aquarius. Domani, 15 giugno, è stato confermato il bilaterale tra il premier Giuseppe Conte e il presidente francese Emmanuel Macron che attenderà il presidente del Consiglio italiano all’Eliseo.

Lieve peggioramento dello spread Italia-Germania, che sale a 234 punti base, con un aumento di 4 punti base, con il rendimento del Btp a 10 anni pari al 2,77 per cento.

Oltreoceano, i futures sui principali indici di Wall Street scambiano in frazionale rialzo, preannunciando un’apertura positiva all’indomani delle decisioni della Fed di alzare il costo del denaro.

Il rendimento del T-bond scende sotto il 3%, in particolare al 2,93 per cento. Moneta unica in netto calo nei confronti del biglietto verde, con il cambio euro/dollaro sotto quota 1,18, dopo le suddette decisioni della Banca Centrale Europea.