Mercati Usa – Fallisce il rimbalzo in apertura

Apertura negativa a Wall Street che fallisce il rimbalzo dopo il sell-off della scorsa seduta, mentre l’attenzione oggi era rivolta soprattutto ai dati sull’inflazione di settembre. Dopo pochi minuti di scambi, i tre indici principali segnano ribassi compresi tra i quattro e i sei decimi di punto percentuale.

Ieri i principali indici americani hanno registrato una delle peggiori sedute dell’anno, con le vendite che hanno colpito in particolare il settore tecnologico. Il clima di avversione al rischio ha innescato un parziale “flight to quality” che ha favorito il comparto del reddito fisso dopo l’impennata dei rendimenti della scorsa settimana, con il tasso sul T-bond sceso al 3,16 per cento.

Intanto il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute, accelerando al ribasso in seguito alla diffusione dei dati sull’inflazione Usa di settembre. Lo scorso mese, i prezzi al consumo sono cresciuti meno delle attese segnando un +0,1% rispetto al +0,2% di agosto e previsto dal consensus.

Un dato che, seppur leggermente inferiore alle stime, difficilmente impatterà sulle aspettative di rialzo dei tassi di interesse della Federal Reserve, il cui operato è stato criticato a più riprese dal presidente americano Donald Trump.

Il cambio euro/dollaro è salito a 1,156 con un picco intraday a 1,1599 subito dopo la pubblicazione dei numeri sull’inflazione, mentre il dollaro/yen viaggia a 112,4.

Il tutto alla vigilia dell’inizio della stagione delle trimestrali di Wall Street, con gli operatori che temono i possibili impatti negativi sugli utili societari dopo che diverse aziende hanno avvisato che lo scontro sui dazi sta erodendo i profitti.

Del tema commerciale ha parlato anche il numero uno del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde, augurandosi una de-escalation dello scontro sui dazi e la correzione delle norme internazionali.

Infine, tra le materie prime l’oro risale a 1.210 dollari l’oncia approfittando della discesa della moneta americana e del clima di avversione al rischio che premia gli asset rifugio. In calo invece le quotazioni del greggio con il Brent (-1,4%) a 81,9 dollari e il Wti (-1,2%) a 72,3 dollari, in attesa dell’uscita questo pomeriggio dei dati settimanali Eia sulle scorte Usa.