Mercati – Piazza Affari (+0,4%) in linea con le altre, rimbalzo Wall Street

Prosegue senza scossoni la seduta degli eurolistini, confortati dal rimbalzo in avvio di Wall Street in scia alle prime trimestrali sopra le attese. Intorno alle 15:50 il Ftse Mib guadagna lo 0,4%, sostanzialmente in linea con Dax di Francoforte (+0,4%), Ftse 100 di Londra (+0,4%) e Cac 40 di Parigi (+0,5%) mentre l’Ibex 35 di Madrid cede lo 0,5 per cento.

Gli indici americani evidenziano guadagni fra l’1,2 e il 2% dopo due sedute consecutive in calo, sostenuti dai conti dei colossi bancari Wells Fargo, JP MorganChase e Citigroup. Il prosieguo della earning season statunitense sarà cruciale per determinare il tono dei listini nei prossimi giorni, dopo la pesante correzione delle ultime sedute innescata dai timori per il rialzo dei tassi, dal rallentamento della crescita globale e dalle tensioni commerciali Usa-Cina.

Sul fronte macro, i dati cinesi di settembre hanno mostrato un incremento delle esportazioni e un surplus record nei confronti degli Stati Uniti (34,1 miliardi) nonostante i nuovi dazi introdotti dall’amministrazione Trump. Dati favoriti anche dalla svalutazione dello yuan nei confronti del dollaro, sebbene un’analisi condotta dal Tesoro Usa avrebbe escluso manipolazioni ad hoc del tasso di cambio da parte di Pechino. Tra i due Paesi comunque si registra anche qualche segnale distensivo, come i preparativi per un summit fra i presidenti Trump e Xi Jinping in occasione del prossimo G20 di novembre.

Nel Vecchio Continente riflettori sempre puntati sull’Italia, con il premier Conte che ha escluso modifiche significative alla manovra mentre il ministro Tria ha rassicurato il segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin che l’Italia proseguirà nel percorso di riduzione del debito e nel dialogo costruttivo con l’Ue. Intanto Mario Draghi ha richiamato indirettamente l’Italia al rispetto delle regole, affermando che per i Paesi dell’Eurozona ad alto debito è particolarmente importante la piena adesione alle regole del Patto di Stabilità e Crescita salvaguardare solide posizioni di bilancio. Intanto lo spread si mantiene poco sopra i 300 bp con il rendimento del decennale italiano al 3,52 per cento.

Sul Forex il cambio euro/dollaro viaggia in area 1,156, mentre il dollaro/yen è praticamente invariato a 112,2.

Tra le materie prime, infine, recuperano circa l’1% le quotazioni del greggio con Wti e Brent rispettivamente a 71,4 e 80,6 dollari al barile nonostante l’incremento delle scorte americane e il taglio delle stime sulla domanda mondiale per 2018 e 2019 da parte dell’Agenzia internazionale per l’energia, a causa di prezzi elevati, tensioni commerciali e prospettive economiche meno favorevoli.

Tra le big cap di Piazza Affari, acquisti soprattutto su PIRELLI (+3,7%), BUZZI (+2,7%), i bancari BPER (+2,3%), BANCO BPM (+2,2%) e SAIPEM (+1,9%). Sottotono FERRAGAMO (-1,3%) e TELECOM ITALIA (-1,9%).