SNAM – UTILE NETTO BEN SUPERIORE ALLE STIME

[FLASH] Nel terzo trimestre del 2014 i risultati della gestione operativa del colosso di San Donato sono stati lievemente inferiori alle aspettative, con l’Ebitda a 683 milioni (in linea con il consensus) e l’Ebit a 484 milioni (-2% rispetto al consensus). Il calo dell’11% del tax rate, la riduzione del costo del debito e i proventi straordinari da partecipazioni, hanno fatto impennare l’utile netto che batte le stime di oltre il 20% e cresce del 42,5% su base annua.

Ebitda a quota 683 milioni, in linea con le stime ma in leggero calo rispetto al dato dello stesso trimestre 2013. I maggiori ricavi, pari a 16 milioni, sono stati assorbiti dall’aumento di 20 milioni dei costi operativi. Nel dettaglio, il dato dell’Ebitda di gruppo nel terzo trimestre del 2014 è legato al maggiore contributo delle attività di distribuzione che è stato compensato dal lieve calo del margine operativo lordo delle attività di trasporto e stoccaggio e dal mancato supporto delle attività di rigassificazione che avevano contribuito per circa tre milioni nello stesso periodo del 2013.

Sostanzialmente in linea con le attese il miglioramento del risultato della gestione finanziaria, grazie alla flessione del costo medio del debito, e alla riduzione del carico fiscale, su cui ha inciso positivamente il calo dell’addizionale Ires (Robin Hood Tax).  In particolare, il tax rate nel terzo trimestre del 2014 è sceso al 33,9% dal 45,4% per cento dello stesso periodo del 2013. A questi due elementi positivi deve essere poi aggiunto l’inatteso aumento dei proventi netti su partecipazioni (+77 milioni di euro nel trimestre) soprattutto a causa della rivalutazione straordinaria, pari a 51 milioni, della quota azionaria precedentemente detenuta in AES (49%). In questo modo, l’utile netto del terzo trimestre del 2014 è stato superiore del 20% alle attese degli analisti ed è cresciuto su base annua del 42,5 per cento.

Fonte: dati societari per lo storico. Consensus fornito dalla società
Fonte: dati societari per lo storico. Consensus fornito dalla società

Segnaliamo, infine, l’indebitamento finanziario netto che al 30 settembre 2014 ha raggiunto quota 13,7 miliardi, in linea con le attese e con il valore al 30 giugno. Un dato che è stato conseguito grazie alla generazione di cassa che ha consentito di coprire il costo degli investimenti tecnici, pari a 330 milioni, in crescita del 15,8% su base annua.

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Fonte: dati societari per lo storico. Consensus fornito dalla società

 

Fonte: dati societari per lo storico. Consensus fornito dalla società
Fonte: dati societari per lo storico. Consensus fornito dalla società