UTILITY-PER LA 3° SETTIMANA DI FILA CHIUDE IN RIALZO

Ancora un’ottava positiva (la terza consecutiva) per il Ftse Italia Servizi Pubblici che è riuscito a portare a casa un progresso dello 0,8%, a fronte di una performance settimanale sostanzialmente piatta di piazza Affari. A trainare il rialzo del paniere dei titoli del settore utility e delle rinnovabili, A2A (+2,8%), Snam (+1,1%) ed Enel (+0,7%) che insieme “pesano” il 68% del totale. Nel dettaglio, le azioni del gruppo guidato da Luca Camerano sono state riscoperte dagli investitori dopo il debole andamento dell’ottava precedente mentre i titoli del gruppo guidato da Carlo Malacarne hanno beneficiato della vendita del 10% di Tigf per la cifra di 180 milioni. Denaro anche su Enel, che pubblicherà il preconsuntivo 2014 il 5 febbraio, i cui corsi azionari sono stati influenzati positivamente dall’attivismo del management sul fronte della gestione del debito. Tra le Mid Cap, in evidenza Falk Renewables, le cui quotazioni sono aumentate dell’8,1%rispetto alla chiusura del 23 gennaio, ed Erg (+7,1% nelle ultime cinque sedute), che ha consolidato la sua posizione in Polonia con un nuovo investimento da 14 MW. Nel segmento Small Cap, volano le quotazioni di TerniEnergia (+15,8%) nell’attesa del prossimo piano industriale che verrà presentato il 9 febbraio.

Settimana sostanzialmente piatta per piazza Affari, con il Ftse Mib in flessione dello 0,1 per cento. A pesare sull’andamento del listino italiano l’esito delle elezioni in Grecia, le dichiarazioni della Federal Reserve sulle prossime mosse di politica monetaria negli Stati Uniti e il dato del PIL americano del quarto trimestre sotto le attese. In questo non facile contesto, i principali titoli del settore utility e delle rinnovabili sono riusciti ugualmente ad attrarre l’interesse degli investitori, con il Ftse Italia Servizi Pubblici che ha registrato nelle ultime cinque sedute una performance dello 0,8 per cento. Si tratta del terzo rialzo settimanale consecutivo che ha portato l’indice di settore a guadagnare il 6,7% nel primo mese del 2015.

Fonte: FactSet, elaborazioni albertonosari.it
Fonte: FactSet, elaborazioni albertonosari.it

A trainare il Ftse Italia Servizi Pubblici, il rialzo delle quotazioni di A2A (+2,8%), Snam (+1,1%) e di Enel (+0,7%) che insieme “pesano” il 68% sull’indice di settore. In particolare, i titoli del gruppo guidato da Luca Valerio Camerano erano rimasti indietro nelle ultime settimane a piazza Affari a causa della probabile vendita dello 0,5% del capitale da parte dei comuni di Milano e Brescia e soprattutto del rischio di possibili ulteriori piazzamenti di azioni sul mercato.

Carlo Malacarne , amministratore delegato di Snam
Carlo Malacarne , amministratore delegato di Snam

Le quotazioni del gruppo guidato da Carlo Malacarne, invece, hanno beneficiato dell’accordo, sottoscritto insieme agli altri soci Gic ed Edf, per la vendita del 10% di Tigf a Crédit Agricole Assurances per la cifra di 180 milioni. Di fatto una rivalutazione del 35,7% rispetto al prezzo pagato dal consorzio a metà del 2013. Settimana ricca di eventi per il gruppo guidato da Francesco Starace, che giovedì prossimo presenterà il preconsuntivo 2014. In particolare, il colosso elettrico ha autorizzato l’emissione di un miliardo di nuovi prestiti obbligazionari da utilizzare per offerte di concambio con bond già in circolazione e ha ufficializzato la nomina di Luca D’Agnese come responsabile dell’area dell’America Latina in sostituzione dell’ex direttore finanziario Luigi Ferraris. Inoltre, giovedì ha annunciato la prima cessione del 2015: si tratta della partecipazione in Sf Energy (società che gestisce l’impianto idroelettrico di grande derivazione di San Floriano), venduta per 55 milioni.

Qualche presa di beneficio, ha condizionato l’andamento settimanale del titolo Terna (-0,4%). Il gruppo guidato da Matteo Del Fante dovrà rinunciare all’espansione in Grecia, a causa dell’annuncio del nuovo governo di fermare la vendita del 66% di Admie, la società che gestisce gli 11.000 km di rete elettrica.

Bene i titoli del settore utility e delle rinnovabili appartenenti al segmento delle Mid Cap, con Falk Renewables che ha registrato la performance migliore, facendo un balzo dell’8,1% rispetto alla chiusura della settimana precedente. In evidenza anche Erg, le cui quotazioni hanno guadagnato il 7,1% nelle stesse cinque sedute. Ricordiamo che nei giorni scorsi, il gruppo controllato dalla famiglia Garrone ha consolidato la propria posizione in Polonia acquisendo per 23 milioni un progetto eolico da 14 MW, che si aggiungono agli altri 42MW già in costruzione nel Paese. Denaro anche sulle ex-municipalizzate, guidate da Ascopiave (+4,4%), con Iren e Hera che hanno seguito a ruota con un balzo del 2,5% rispetto alla chiusura di venerdì 23 gennaio.

Tra le Small Cap, la settimana scorsa gli investitori hanno riscoperto TerniEnergia (+15,8%), che il prossimo 9 febbraio presenterà alla comunità finanziaria il nuovo piano industriale. Le quotazioni del gruppo guidato da Stefano Neri sembrano aver beneficiato dell’intervento di Cassa depositi e prestiti (Cdp), che presterà la sua garanzia alle banche che finanzieranno gli operatori del fotovoltaico colpiti dalla revisione del sistema d’incentivi.