MEDIASET–PRISA DI NUOVO CONCORRENTE IN SPAGNA?

Sfruttando la procedura di assegnazione di sei nuove licenze televisive Prisa vorrebbe rientrare sul mercato televisivo in Spagna. Le licenze in oggetto dovrebbero essere assegnate entro la fine di ottobre di quest'anno. Un aumento della concorrenza non e' mai benvenuto ma di certo Prisa non potra' mettere sul piatto le possibilita' finanziarie di una volta, alla luce di un percorso di risanamento avviato ma ancora non completato.

Il gruppo editoriale spagnolo starebbe considerando un rientro nel mercato televisivo. Di rientro si tratterebbe dopo che con la fusione delle proprie attivita’ televisive con quelle di Mediaset Espana e la successiva cessione della propria partecipazione in quest’ultima il gruppo editoriale iberico era uscito dal settore. Il gruppo e’ ormai avviato nel percorso del risanamento con un debito consolidato atteso essere pari a 1.600 milioni circa alla fine del 2015 contro i circa 2.400 milioni del primo trimestre del 2015.

Dopo l’annuncio del governo venerdi scorso che saranno messe sul mercato, attraverso una procedura competitiva, sei nuove licenze e’ previsto che queste vengono assegnate entro la fine di ottobre di quest’anno.

Dopo la cessione di Digital +, il gruppo spagnolo si è soprattutto consolidato nel settore della formazione e radio, mentre la carta stampata è ancora in affanno. Il rientro sul mercato televisivo portera’ ad un aumento della concorrenza per tutti i gruppi gia’ presenti sul mercato. Riteniamo tuttavia che Prisa non sia piu’ in condizione di fare i rilevanti investimenti necessari per raggiungere un elevata audience. Nondimeno la concorrenza non e’ mai benvenuta! Ricordiamo che il gruppo Mediaset Espana al momento controlla, tramite i propri canali, una audience del 30% e che l’altro gruppo privato Atremedia con i suoi canali ha un audience del 26%. Il titolo, Mediset Espana, al momento sta guadagnando l’1,22% mentre Prisa recupera dopo lo scivolone di ieri quando è stato ufficializzato l’interesse a rientrare sul mercato televisivo.