SALUTE –NEL 1° SEM. MEGLIO LE MID CAP

Nel periodo gennaio-giugno del 2015, i ricavi delle principali società del settore salute quotate a piazza Affari sono cresciuti dell’11,8% rispetto allo stesso periodo del 2014, grazie soprattutto al contributo delle mid cap. Generalmente positiva anche la dinamica settoriale relativa all’Ebitda e all’Ebit, rispettivamente +15,5% e +20,5% rispetto al 1° sem. 2014. Più contenuto il progresso del comparto a livello di utili: il risultato ante-imposte sale del 7,7% a/a mentre quello al netto delle tasse del 7,2% a/a. Tra le mid cap Recordati si conferma nuovamente una macchina da utili, +24,3% a/a.

Nel primo semestre 2015 i risultati delle principali società italiane quotate del settore salute evidenziano un generale miglioramento della gestione operativa rispetto allo stesso periodo del 2014. Allo stesso tempo, la posizione finanziaria netta aggregata risulta positiva per 143,4 milioni, più che raddoppiata rispetto al dato di fine 2014 nonostante lo stacco dei dividendi avvenuto nel primo trimestre dell’esercizio corrente.  salute sem

Ricavi – Nel dettaglio, i ricavi lordi aggregativi relativi al periodo gennaio-giugno del 2015 sono cresciuti dell’11,8% su base annua. Alla base di questo andamento, a cui contribuiscono per il 97% le mid cap, hanno giocato un ruolo importante elementi specifici a ogni singola società. Si può tuttavia identificare come catalyst comune quello relativo all’andamento dei tassi di cambio, in particolar modo del cross Eur/Usd. Inoltre, occorre ricordare che un buon contributo al giro d’affari è stato dato dall’espansione avvenuta negli anni scorsi in mercati promettenti attraverso operazioni di acquisizione.

Passando all’analisi delle principali società del settore, segnaliamo che Molmed e Amplifon hanno realizzato la miglior performance trimestrale a livello di ricavi tra le 7 società sotto osservazione. Il fatturato della società biotecnologica è aumentato del 53,2% su base annua grazie soprattutto all’accordo con GlaxoSmithKline mentre Amplifon ha potuto beneficiare dell’andamento positivo registrato da tutte le aree dove la società opera: Emea, America, Asia-Pacifico. Il fatturato dell’area Emea, ha raggiunto i 330,7 milioni di euro, in aumento del 14,3% rispetto al primo semestre 2014. Accelera ulteriormente la crescita del fatturato in America, che si porta nel primo semestre a 96 milioni di euro sostenuto anche dal favorevole andamento dei cambi (+26,2%). Particolarmente brillante anche la performance dell’area Asia-Pacifico, il cui fatturato raggiunge 73,6 milioni di euro (+14,2% a cambi costanti).

Crescita a doppia cifra anche per Diasorin e Sorin, le cui vendite crescono rispettivamente del 13,1%, grazie all’impatto positivo dei tassi di cambio sul fatturato per 17,5 milioni (principalmente per la rivalutazione del dollaro e dello yuan cinese nei confronti dell’euro), e del 10,4%.

Ebit – Passando all’esame degli Earnings Before Interests and Taxes (EBIT) possiamo osservare che Amplifon segna l’andamento migliore del comparto, +38,5% a/a a 32,4 milioni, nonostante l’aumento a 25,5 milioni (+15,3%) degli ammortamenti, una dinamica giustificata dagli investimenti per l’espansione del network. Molto bene anche Recordati, +21,2% a 137 milioni, il cui Ebit corrisponde al 62% dell’aggregato settoriale. Le small cap evidenziano invece andamenti deboli ma contrastanti: Pierrel riduce del 66,1% il proprio deficit a -3,8 milioni, mentre Molmed registra un aumento del rosso a -11,1 milioni; debole Eukedos che fissa il proprio Ebit a 1 milione ma in contrazione del 53,2% a/a.

Utile Netto – Passando all’esame dell’ultima riga di conto economico delle società del settore salute sotto osservazione, il risultato aggregato è aumentato del 7,2% su base annua. Un aumento a cui hanno dato un contributo rilevante Recordati e Diasorin. Decisamente deboli le performance delle small cap, anche se occorre ricordare che Pierrel, nonostante la revisione al ribasso della guidance 2015-2017, ha registrato una contrazione del 59,8% della propria perdita netta.

Indebitamento Netto – Sul fronte dello stato patrimoniale al 30 giugno del 2015, la posizione finanziaria netta relativa all’aggregato delle 7 società analizzate ha mostrato una crescita della cassa disponibile del 165,1% rispetto ai valori dello scorso 31 dicembre, una dinamica influenzata principalmente da Amplifon e Diasorin. Entrambe le società hanno messo in mostra una forte capacità di generazione di cash flow operativo che ha più che compensato l’effetto relativo allo stacco dei dividendi avvenuto nel primo trimestre 2015. Infine, si sottolinea il balzo della liquidità a disposizione di Molmed che si fissa a 46,1 milioni al 31 giugno, +304% rispetto a fine 2014.