VESTAS-UTILI 2015 DA RECORD, NON INTERESSATA A GAMESA

Questa mattina il leader mondiale nella produzione di pale eoliche ha pubblicato i conti dello scorso esercizio che hanno mostrato un fatturato record di 8,4 miliardi e utile netto di 685 milioni, in progresso di quasi il 75% su base annua. Vestas ha deciso di alzare il dividendo per azione a 6,82 corone (0,91 euro) dalle precedenti 3,9. L'amministratore delegato Anders Runevad ha dichiarato che il 2016 sarà un altro anno da record, con vendite previste almeno a quota 9 miliardi. Nessun interesse per la spagnola Gamesa. In Borsa il titolo balza di oltre il 5 per cento.

Prima dell’apertura dei mercati Vestas Wind, leader mondiale nella produzione di turbine eoliche, ha comunicato i risultati del 2015. Numeri da record con i nuovi ordini volati a 9 GW da 6,5 GW.

Nel periodo in esame il gruppo danese ha registrato un fatturato record di 8,4 miliardi di euro, nella parte superiore della guidance data a novembre, e un Ebit margin del 10,2 per cento, anche in questo caso superiore alle indicazioni fornite dalla stessa società. L’utile netto è balzato a 685 milioni, massimo storico, dai 392 milioni del 2014 (+74,7% su base annua), battendo le previsioni degli analisti che, per l’ultima riga del conto economico, avevano stimato un valore di 637 milioni. Sulla base di questi numeri i vertici di Vestas hanno così deciso di alzare il dividendo per azione a 6,82 corone danesi (circa 0,91 euro) dalle 3,9 corone relative al bilancio 2014, per un payout ratio del 29,9 per cento. Gli investimenti netti totali si sono posizionati a 425 milioni.

L’amministratore delegato Anders Runevad ha poi dichiarato che il 2016 sarà un altro anno record, con vendite attese a 9 miliardi ed Ebit margin che dovrebbe attestarsi intorno all’11 per cento. Runevad ha anche escluso che Vestas possa mettersi di traverso nell’eventuale acquisizione di Gamesa, società spagnola produttrice di turbine eoliche, da parte di Siemens, in quanto il management è concentrato sulla crescita organica piuttosto che per linee esterne. Ricordiamo che il colosso tedesco sta valutando di rilevare Gamesa per combinare i loro business nel settore delle energie rinnovabili e dare vita al più grande operatore al mondo nel settore. Il nuovo gruppo tedesco-iberico supererebbe Vestas e General Electric in termini di quota di mercato e potrebbe essere in grado di influenzare il livello dei costi di realizzazione degli impianti e di manutenzione degli stessi, con effetti negativi sulla redditività delle società che producono energia elettrica da fonte eolica (Enel Green Power, Erg, Falck Renewables e Alerion Clean Power tra le principali quotate a Piazza Affari).

Positiva la reazione delle azioni di Vestas, che attualmente stanno guadagnando il 5,5% rispetto alla chiusura di lunedì.