El.En.– CONTINUA LA CRESCITA DI RICAVI E MARGINI DOPO UN 2015 DI ECCELLENZA

Il gruppo fiorentino ha archiviato un 2015 caratterizzato da una crescita di oltre il 20% dei ricavi, con margini in ulteriore progresso, e si prepara a questo 2016 con le carte in regola per proseguire nel trend del passato triennio anche se la dimensione dei progressi risulterà inferiore. Risultati ed attese apprezzate dagli analisti e dal mercato, che ha confermato una sovraperformance sostenuta dai fondamentali.

El.En. ha confermato la credibilità conquistata sul mercato presentando un resoconto 2015 di pura eccellenza in quanto caratterizzato da un progresso di oltre il 20% a 218 milioni dei ricavi con un balzo di oltre il 40% dell’Ebitda e margini in ulteriore progresso.

Il tutto alla fine di un trienno, quello del 2013-2015, dimostratosi molto forte e con tassi di crescita medi dei ricavi nell’intorno del 18% e dell’Ebitda di oltre il 40 per cento. Performance sostenute dal buon andamento dei mercati di riferimento a cui sono stati offerti prodotti di avanguardia merito degli sforzi indirizzati alla ricerca e sviluppo.        Una caratteristica storica per una realtà attiva in un settore avanzato come i laser per il settore medicale ed industriale. Caratteristica ben illustrata da quel 4% dei ricavi investiti in R&D. Sforzi importanti, ma considerati strategici oltreché funzionali alla volontà di salvaguardare i vantaggi competitivi di una azienda che vuole continuare a crescere, e per farlo mantiene il radar anche sulle opportunità che potrebbero presentarsi sul fronte della crescita esogena. Il tutto mentre nel biennio 2015-2016 indirizzerà allo sviluppo anche 16 milioni di investimenti tecnici, di cui circa la metà per il potenziamento della capacità produttiva con focus sul Medio ed Estremo Oriente.

Iniziative apprezzate dagli analisti, che purtroppo restano decisamente pochi per le potenzialità di una azienda in espansione e con buona redditività, oltreché dal mercato, che ha premiato il titolo con una sovraperformance importante rispetto al mercato ed i massimi storici raggiunti nelle quotazioni nel mese di novembre.

Andrea Cangioli, Ceo di El.En, delinea le strategie di sviluppo del gruppo

Ceo
Andrea Cangioli, Ceo del gruppo

 “Accelerare e consolidare il ruolo della ricerca e sviluppo (R&D) anche per conquistare nuovi segmenti di mercato ed accrescere il peso e l’attività internazionale, con focus sull’Asia e sul Medio Oriente”. Il tutto con la finalità di “sviluppare la crescita dei ricavi e consolidare la redditività” già oggi al top della storia di un gruppo le cui attività sono state avviate nel 1981 a Firenze.

Sono queste, come sottolinea Andrea Cangioli, amministratore delegato e maggiore azionista di El.En, “le priorità strategiche a cui stiamo lavorando facendo leva sulle capacità innovative di un gruppo all’avanguardia nel settore hi-tech dei sistemi laser per applicazioni sia industriali, nel settore manifatturiero, che medicali, in particolare estetiche e chirurgiche”.

Più in particolare, prosegue l’amministratore, “la priorità di questo periodo post crisi è quella di gestire al meglio le varie unità di business per agevolarne lo sviluppo e la crescita, mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie  a rendere più efficaci le politiche di espansione, in modo che ciascuna di esse possa arrivare a giocare un ruolo di rilievo e una quota interessante nei propri segmenti di riferimento”.

Obiettivi di grande valenza e sostenuti dallo “storico approccio alla ricerca di sempre nuove soluzioni per migliorare ed innovare la gamma dei prodotti al fine di adeguarli alle mutevoli esigenze dei clienti”.

“Il ruolo della ricerca per innovare e consolidare i vantaggi competitivi” 

Mona Lisa Touch
Il sistema Mona Lisa Touch, per il trattamento dell’atrofia vaginale

 

Il cliente resta quindi posizionato al centro del sistema e nello specifico, aggiunge Cangioli, “la prima arma competitiva del gruppo è la vitalità e la propositività della ricerca e sviluppo al fine di rafforzare la capacità di innovare i prodotti e le applicazioni, sia migliorando incrementalmente l’esistente, sia introducendo nuovi concetti di prodotti e applicazioni”.

Ed un esempio che ben esplicita il concetto, come completa il Ceo di El.En, “è ben rappresentato dal sistema Laser Mona Lisa Touch, per il trattamento dell’atrofia vaginale, che si è dimostrato un vero e proprio gioiello che ha portato ai massimi le vendite del gruppo nel 2015”.

Ma c’è anche dell’altro, in quanto, come rilevano a Calenzano, al quartier generale del gruppo fiorentino, “per l’esercizio in corso ed il prossimo futuro le aspettative sono riposte sui nuovi prodotti a marginalità elevata come il sistema Discovery Pico per la rimozione dei tatuaggi, prodotto e commercializzato dalla società del gruppo Quanta System, e il sistema di depilazione indolore Motus AX della società Deka”.

El.En. ha quindi deciso di “investire principalmente nel comparto medicale e chirurgico perché esso rappresenta un settore che, a prescindere dai tassi di crescita, evidenzia caratteristiche di maggiore stabilità e resilienza”.

Gli investimenti tecnico/produttivi al sostegno della crescita

CAPEX

El.En. indirizza risorse importanti allo sviluppo dei prodotti e della capacità produttiva in quanto, come precisa il capo azienda, “gli investimenti in ricerca e sviluppo sono pari a circa il 4% dei ricavi e tale dimensione sarà riproposta anche in questo 2016. Nel 2015 sono stati fatti inoltre consistenti investimenti per oltre 8 milioni per il mantenimento delle infrastrutture industriali ed il loro potenziamento, acquisendo o realizzando nuovi stabilimenti”.

Una politica destinata ad essere replicata in questo 2016 poiché, come illustra Cangioli, “anche quest’anno e nel successivo sono previste espansioni delle sedi produttive e quindi indirizzeremo ancora più di cinque milioni tra il 2016 e il 2017 al mantenimento/potenziamento delle superfici destinate alla produzione e alle attività di sviluppo, di cui una parte nel 2016 per completare i nuovi stabilimenti a Wenzhou (Cina), ove realizzeremo la produzione di sistemi laser per taglio piano di lamiere metalliche  destinati esclusivamente al mercato interno cinese”.                                                 Uno sforzo importante anche perché permetterà al gruppo di raddoppiare la capacità produttiva in Cina, ove è già attivo l’impianto nella città di Wuhan. Nel contempo e sempre in questo 2016 verrà ampliata la capacità produttiva di Quanta System a Samarate in Lombardia ove vengono realizzati, tra gli altri, i sistemi per epilazione, rimozione tatuaggi e urologia. È doveroso infine citare l’ampliamento previsto per gli stabilimenti di Asclepion a Jena in Germania e di Asa a Vicenza.

Le leve del 2016 –  lo sviluppo verso Oriente

I principali sforzi di El.En in questo 2016 saranno indirizzati ad Est e più nello specifico verso il Medio ma anche l’Estremo Oriente. Area di grande interesse in quanto il potenziale è decisamente elevato. E “proprio per trarne i massimi risultati che – spiega Cangioli – vogliamo innovare per incontrare il consenso dei consumatori in un’area geografica che sarà fondamentale per lo sviluppo dei business del gruppo”.

sorgente2E questo anche perché “negli ultimi anni i tassi di sviluppo e di accettazione dei prodotti El.En. sono stati molto soddisfacenti pur riscontrando trend di consolidamento in mercati più maturi, come quello giapponese, ma anche trend di crescita decisamente più marcata come nel mercato cinese” dove si sono concentrati nel 2015 gli investimenti si tipo strutturale per il settore industriale. Cangioli ricorda infatti come “risultano interessanti anche altre aree del medio oriente, come l’Iran o l’Egitto, dove ci aspettiamo uno sviluppo della domanda per le applicazioni medicali-estetiche”.

Dal quartier generale di Calenzano ribadiscono comunque che “i marchi e i prodotti El.En. hanno una copertura globale, sia industriale, con i stabilimenti in Cina, Brasile, Germania e Italia, ma anche commerciale, con reti di distributori attive in tutti i principali Paesi”.

La corsa dei ricavi nel biennio 2014-2015

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Il biennio passato è stato un periodo positivo culminato con un 2015 al top della storia del gruppo in quanto lo scorso anno la crescita è stata superiore al 18% e ciò ha portato il Cagr del triennio 13-15 al 17,6 per cento. Risultato superiore a quanto hanno fatto registrare i principali competitor del gruppo, fra i quali figurano i players statunitensi operanti nel comparto medicale, con l’esclusione di Zeltiq, azienda monoprodotto, che presenta tassi di crescita da capogiro pur con redditività ancora decisamente contenuta.

Dinamica spiegata da  Cangioli “in parte dalla straordinaria capacità di innovare e proporre prodotti che incontrano i bisogni ed il gusto dei clienti finali, come Mona Lisa Touch, il nostro prodotto di punta nel mercato Usa. Ma non bisogna dimenticare che il conto economico del 2015 ha anche beneficiato di una congiuntura favorevole dovuta anche al tasso di cambio fra euro e dollaro, che si è mantenuto basso durante tutto il corso dell’anno e da un clima di ritrovata fiducia in particolare in Italia”.

Confermata la crescita ricavi nel biennio 16-17, ma tassi più contenuti

Ricavi

“Le stime per il 2016, come generalmente accade dopo un anno al top,sono necessariamente più caute, in quanto i prodotti di punta entreranno in una fase di maturità del mercato e la domanda sugli stessi si dovrebbe strutturalmente stabilizzare, mentre riteniamo che il beneficio differenziale rispetto all’esercizio precedente  dovuto ai tassi di cambio non si possa replicare”.

Ed è anche per questo che le nostre aspettative per il 2016, precisa il Ceo di El.En., “sono volte ad un incremento dei ricavi nell’ordine del 5% e ad una conservazione della redditività operativa”. Questo anche se “nel 2015 abbiamo fatto in corso d’anno una revisione delle aspettative migliorando la guidance proprio perché il successo dei nuovi prodotti si stava dimostrando superiore alle attese con uno scenario macro migliore del previsto ed anche la terza variabile, quella delle valute, si stava dimostrando più positiva delle aspettative della vigilia”.

Il balzo dell’Ebitda nel triennio 2013-2015

EBITDA OFFICIAL

Il triennio concluso al 31 dicembre 2015 è stato caratterizzato da un importante tasso di crescita medio del 36,7%, sostenuto da un marcato beneficio di leva operativa.

Il 2015 è stato un anno particolarmente favorevole anche perché, prosegue Cangioli, “la congiuntura economica ha giocato a favore delle società innovative e con forte vocazione internazionale ed un contributo non secondario è giunto pure dal rafforzamento del dollaro oltreché da migliorate condizioni di accesso al credito per i nostri clienti”.

Ebitda 2016-2017 confermata crescita con margini in lieve progresso

Le previsioni degli analisti per il biennio 2016-2017 indicano la prosecuzione del trend di crescita dell’Ebitda anche se ciò dovrebbe avvenire a tassi più contenuti del passato e questo dovrebbe erodere leggermente la redditività nel 2016 per poi recuperare nel 2017.

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Sviluppo dei Margini Operativi per il gruppo El.En. e i principali competitors

I ricavi 2016, come sopra ricordato, dovrebbero infatti crescere a tassi medi nell’intorno del 5% mentre lo sviluppo dell’Ebitda si dovrebbe limitare a poco più del 3% per poi balzare alla doppia cifra nel 2017, quando la marginalità risalirà al 12,3% collocandosi leggermente al di sopra del 2015, il migliore esercizio nella storia del gruppo fiorentino.

2015 – redditività al top e rafforzamento della struttura patrimoniale

Ricorda Cangioli, ”Nel miglior anno della storia del gruppo la crescita delle vednite è stata particolarmente importante nei mercati extraeuropei, trascinata anche dal successo riscontrato dell’innovativo sistema Laser Mona Lisa Touch per il trattamento dell’atrofia vaginale, vero e proprio gioiello della casa fiorentina, che ha portato il gruppo al top delle vendite negli Stati Uniti, Paese che è stato il principale artefice del sensazionale sviluppo del 26,4% ottenuto dal giro d’affari al di fuori dell’area europea”.

INDICI OFFICIAL

Ciò su cui l’Amministratore delegato si sofferma di più è la straordinaria crescita della redditività operativa, attestata da un Roi che balza al 17%, grazie ad un margine operativo (Ros) in crescita.

SP 2015La società presenta una posizione finanziaria netta positiva, che si riduce nell’anno sia per effetto della crescita, sia per il pagamento di oltre 5 milioni di euro di dividendi ma anche per investimenti temporanei di liquidità per circa 10 milioni di euro che per la loro natura sono stati classificati nell’attivo non corrente.

La view sul futuro resta positiva

A Calenzano le aspettative sul prossimo futuro restano rosee in quanto le variabili chiave dovrebbero confermarsi positive, anche se non sarà facile mantenere gli stessi tassi di crescita del passato. Questo anche se i margini reddituali dovrebbero nella sostanza confermarsi anche nel 2016 per poi risalire nel 2017.

E questo anche perché, puntualizza Cangioli, “La nostra capacità di proporre prodotti interessanti sui mercati non verrà scalfita, ma alcune variabili della congiuntura a noi favorevoli nel corso del 2015 potrebbero essere meno forti nell’anno in corso”.

Ci aspettiamo comunque “la riproposizione di quella stabilità economica che nel 2015 ha favorito la disponibilità di credito per i clienti del gruppo El.En. mentre il rallentamento dell’economia cinese non dovrebbe rappresentare un handicap in quanto i nostri macchinari sono funzionali a quell’aumento di qualità dei prodotti che il Paese asiatico si aspetta dal suo ciclo produttivo”. Effetti mitigati dal fattore valutario, che nel 2016 dovrebbe giocare a sfavore dopo l’apporto positivo dello scorso anno. I temi valutari sono cruciali anche negli Usa, dove “i target di ricavi e redditività saranno possibili solo se il livello del cambio si manterrà al di sotto di 1,20 euro per dollaro”.

 

Borsa – sovraperforma sostenuto dai fondamentali

Il titolo El.En. ha chiuso la seduta borsistica appena trascorsa in rialzo dello 0,88% contro una performance del mercato rappresentata dal rialzo dell’indice Ftse Mib del 4,1 per cento. Nell’ultimo mese le quotazioni di borsa sono scese del 4,6 per cento.

Grafico Borsa El.En

Dal 10 aprile 2015 ad oggi, il titolo El.En ha registrato una contrazione del 2,3%, sovraperformando sia il Ftse Itaia All-Share che il Ftse Italia Small-Cap, che sono entrambi crollati del -24% circa. Dalla seconda metà del 2015, grazie anche al forte trend di crescita dei ricavi, il prezzo del titolo ha riportato un incremento significativo fino a raggiungere, il 9 novembre, il suo massimo storico a 45,70 euro.

Positiva anche l’evoluzione di questo primo scorcio del 2016 in quanto il titolo, grazie alle caratteristiche difensive del settore, ha mostrato una maggiore resilienza e si è mosso in controtendenza in uno scenario contraddistinto da forti correzioni ed elevate turbolenze. Il valore dei titoli è infatti aumentato fino a raggiungere, nel mese di marzo, il massimo relativo nel 2016 a 42,5 euro per azione.

Borsa-competitorLa sovraperformance emerge anche nel medio lungo poiché gli ultimi cinque anni sono contraddistinti da un trend in costante crescita (+158,8% dal 2011) e che dal 2014 ha subito un accelerazione fino a raggiungere il 9 novembre 2015 il suo massimo storico, come già ricordato, a 45,70 euro. Un trend soddisfacente anche rispetto agli altri competitor, fra cui annotiamo la performance di Syneron che ha mostrato la performance peggiore, mentre Zeltiq è il competitor che più si avvicina all’andamento positivo di El.En.  riportando una crescita negli ultimi cinque anni interrotta solo nel novembre del 2015, proprio mentre El.En. faceva registrare il suo massimo.

Multipli – il titolo tratta a sconto

I peers selezionati rappresentano gruppi operanti principalmente nel mercato Usa, ove vigono differenti norme di contabilizzazione e tassazione. Inoltre il confronto avviene con realtà disomogenee oltreché  di varie dimensioni anche se tutte operanti nel settore high tech del laser. Risulta quindi sensato concentrare il confronto sul multiplo EV/EBITDA, anche se è utile esporre anche gli altri normalmente utilizzati come si può rilevare dalla tabella in pagina.

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Dalle evidenze risulta che il gruppo toscano ha un valore della Enterprise Value al 2017 pari a 5,8 volte l’Ebitda, mentre la mediana dei comparables è 10 volte, risultando uno sconto del 42 per cento. Lo sconto emerge anche utilizzando altri parametri, lasciando intravedere quel potenziale di rivalutazione che gli analisti sottolineano. El.En. tratta a multipli interessanti come sottolineato da diverse ricerche di analisti. Inoltre la solidità finanziaria e il buon track record del management sembrano non giustificare lo sconto verso diverse società del settore. Inoltre le caratteristiche difensive proprie del business dovrebbero garantire sicurezza in queste fasi di turbolenza per i mercati.

Analisti– pochi ma tutti positivi

 

El.En. ha messo a segno nel triennio passato performance di eccellenza sul fronte dello sviluppo dei ricavi e dell’Ebitda, con margini mantenuti fino al 2015 ben al di sopra dei competitors. Ed è proprio con il sostegno di questi fondamentali che il titolo ha conseguito una sovraperformance importante. Considerazioni ben presenti nelle valutazioni degli analisti, che per la verità sono decisamente pochi rispetto al potenziale dell’azienda, anche se tutti ribadiscono l’indicazione di acquisto.

 Banca Aletti conferma l’outperform con un prezzo obiettivo a 54 euro in quanto reputa El.En. “una società ad alto potenziale di crescita come testimoniano i risultati del passato triennio e le aspettative sono di uno sviluppo delle vendite superiore al 5% nel 2016 con l’Ebitda in linea con lo scorso anno”.

Intermonte ribadisce l’outperform con un target price a 53 euro poiché “la società dovrebbe continuare a crescere con un ritrmo del 5% annuo dei ricavi nel 2016 sostenuta dal forte posizionamento nel settore medico ed estetico. Inoltre, il successo del prodotto Mona Lisa Touch negli Stati Uniti e la sua introduzione nei nuovi mercati internazionali potrebbe portare ad un ulteriore rialzo delle nostre stime”.

Criticità – scenario macro e valute

Il gruppo El.En. ha chiuso il 2015 con risultati eccellenti beneficiando di uno scenario positivo in alcune variabili chiave, come sopra descritto: dalle valute alla congiuntura transitando per le maggiori disponibilità di credito anche sul nostro mercato. Tutte condizioni che però difficilmente si potranno ripetere con la stessa incidenza differenziale rispetto al passato, e sono invece affiancate da alcuni elementi di incertezza come testimoniato dall’andamento dei mercati finanziari e da quello delle banche in particolare. Le turbolenze che contraddistinguono i mercati trovano infatti una valida sintesi nell’andamento delle banche, ove spesso si concentra il fuoco di fila della speculazione. E questo per il semplice motivo che nel conto economico degli istituti di credito trova spesso sintesi lo scenario macro che sta vivendo il Paese e con esso il mondo intero. E la congiuntura globale non è così rosea come poteva apparire alcuni trimestri or sono, mentre Mario Draghi ricorda che l’eurozona potrebbe non reggere ad un ulteriore shock. Più in particolare la Cina rallenta i tassi di sviluppo, mentre dagli Stati Uniti giungono alcuni segnali di un certo affaticamento. Nel contempo lo scenario dei prezzi delle materie prime, petrolio in primis, pone grosse difficoltà ai paesi esportatori come Brasile e Russia. E noi, come Italia, subiamo più di altri le pressioni che si riversano sull’Europa proprio perché ci trasciniamo debolezze storiche: dal debito pubblico alle inefficienze, oramai sistemiche, transitando per un tessuto produttivo indebolito da otto anni di crisi ed un sistema bancario il cui modello di business non regge più.Come si vede i temi all’attenzione degli investitori sono molti, anche se ce ne sono altrettanti che testimoniano il contrario o quantomeno la forza di alcune nostre specificità ed eccellenze. Ed in questo filone si inseriscono i vertici di El.En. quando ricordano che se è vero che il 2016 potrebbe essere meno roseo dell’eccezionale 2015 è altrettanto vero che permangono molti degli elementi che hanno permesso al gruppo di crescere anche nei momenti difficili della citata crisi: da un prodotto di eccellenza, mantenuto tale da elevati investimenti in R&D, ad una capacità produttiva in grado di competere ad una concorrenza agguerrita, sino alle specifiche condizioni dei mercati core, che mantengono una intonazione positiva.

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Sede principale del gruppo, in Calenzano (Firenze)