MODA – MONCLER REGINA DEL COMPARTO NEL 1° TRIM. 2016

La regina del settore è Moncler. Dal confronto dei dati trimestrali delle vendite del primo trimestre 2016, così come nelle performance borsistiche, il gruppo del piumino spicca per risultati brillanti, che superano quelli dei principali comparable nazionali del settore. Sul fronte opposto invece proseguono le difficoltà per Safilo e Tod’s.

Il confronto trimestrale dei dati delle vendite dei principali player nazionali del settore moda evidenzia andamenti contrastanti. Moncler guida i rialzi registrando una crescita dei ricavi a cambi costanti del 17 per cento, seguita da Cucinelli (+9,3%), Aeffe (+7%) e Geox (+5%). Leggero miglioramento per il fatturato consolidato di Luxottica (+1,8%), mentre arretrano quelli di Safilo (-6,6% ), Ferragamo (-2,4%) e Tod’s (-4%).

ricavi netti 1° TRIM. 16 confronto per aree

Relativamente al mercato europeo si segnala la tensione legata ai timori di possibili nuovi attentati, che hanno influenzato le vendite e i flussi turistici nelle principali piazze del vecchio continente. Tra i gruppi che realizzano la maggior parte del proprio giro d’affari nell’area troviamo Geox e Aeffe, entrambi con ricavi in progresso del 4% circa. Bene anche Moncler, che aumenta le proprie vendite del 5% arrivando a costituire nell’area il 44% circa del proprio fatturato, mentre accusa il colpo Tod’s, che segna un calo dell’1,7% dei ricavi europei pari al 59% circa del fatturato del gruppo. In difficoltà anche Ferragamo (-4,2%), che tuttavia realizza solo il 25% del proprio giro d’affari nell’area.

Le società attive nell’occhialeria sono tra quelle che conseguono la maggior parte dei ricavi sul fronte americano, influenzato soprattutto da un indebolimento del dollaro rispetto all’euro. Opposti tuttavia i risultati: mentre il fatturato americano di Luxottica cresce del 2,4% a cambi costanti grazie soprattutto all’espansione delle vendite nel retail, quello di Safilo si riduce del 5,6 per cento. Ad avere la peggio è comunque Tod’s (-8,7%), che risente di difficoltà soprattutto nel canale wholesale. Importante crescita dei ricavi per Moncler in America (+21% a cambi costanti), mercato che è arrivato a costituire più del 14% del giro d’affari complessivo, con buoni risultati da entrambi i canali distributivi.

Il gruppo del piumino ha segnato un forte progresso del fatturato anche in Asia e resto del mondo, area che è arrivata a rappresentare il 42% circa del giro d’affari consolidato, con un incremento del 30% dei ricavi vicini ai 100 milioni. Per contro, si rileva il calo dell’1,8% registrato dai ricavi di Ferragamo nell’area (+6,2%),  che continua a rappresentare il principale mercato per il gruppo (46% del totale). Nei mercati asiatici la maison fiorentina risente in particolare del deterioramento del business a Hong Kong e Macao, mentre i negozi diretti in Cina hanno segnato una contrazione delle vendite pari al 6% (che si confronta con il +22% registrato nel 1° trim. 2015). Nel Far East i risultati peggiori sono stati comunque registrati da Safilo e Tod’s, con ricavi rispettivamente in diminuzione del 20,3% e del 6,8 per cento.

GRAFICO RIPARTIZIONE RICAVI PER AREA GEOGRAFICA

Per quanto riguarda i canali distributivi Moncler e Ferragamo sono i gruppi che realizzano la maggior parte dei ricavi attraverso DOS gestiti direttamente e pertanto i più esposti a possibili tensioni di mercato. I principali player del settore hanno avviato trattative per rinegoziare i contratti di affitto nei punti di maggiore debolezza legati soprattutto ai mercati asiatici.

ricavi 1° TRIM. 16 per canale distributivo

Commento

I risultati delle vendite del primo trimestre 2016 si riflettono sulle performance borsistiche del comparto, con Moncler che si posiziona non solo tra i migliori titoli di Piazza Affari, con un progresso ytd del +14 per cento, ma anche tra i primi dieci nella lista dell’indice mondiale S&P 500 global luxury. Il titolo Moncler continua ad essere raccomandato anche dagli analisti, con 18 su 22 broker considerati da Bloomberg, che mantengono il giudizio “buy” e un target price medio pari al 17,9 per cento. Parabola discendente invece per Ferragamo e Tod’s che da inizio anno hanno perso rispettivamente il 10,7% e il 26,4 per cento. Entrambi i gruppi risentono anche di cambiamenti nel management che vedranno Eraldo Poletto prendere il posto di Ceo occupato dal dimissionario Michele Norsa, mentre non sono ancora circolati nomi in merito alla sostituzione di Alessandra Facchinetti nella carica di direttore creativo di Tod’s.