Mercati Italia – Terminano la seduta in ribasso

Chiusura negativa per le principali piazze europee.

Madrid cede l’1,5%, Parigi l’1,2%, Londra lo 0,5% e Francoforte lo 0,4 per cento.

Male Piazza Affari, che perde l’1,7% scendendo a 16.548 punti circa.

A contribuire alle cattive prestazioni di alcuni listini è anche il dato diffuso oggi con riferimento all’indice Zew, utilizzato per misurare la fiducia di investitori e analisti tedeschi, stabilizzatosi a settembre a 0,5 punti, contro le attese di un rialzo di 2,5 punti.

Sotto la lente oggi:

BANCO POPOLARE (+1%) e BPM (+0,5%), dopo che è stato reso noto il prezzo di recesso che verrà applicato alle azioni di ciascuno dei due istituti. L’appuntamento per la delibera di fusione è al 15 ottobre, quando verranno riunite le assemblee delle due banche (prima convocazione prevista per il 14).

BUZZI (-2,6%), che cede terreno anche per effetto del downgrade da “Outperform” a “Neutral” da parte di Mediobanca.

ENI (-3,3%): sembra che siano stati avviati contatti con Banca IMI, BNP Paribas, BofA Merrill Lynch, Deutsche Bank, MUFG e UniCredit Bank in vista del collocamento di un’emissione obbligazionaria a tasso fisso in due tranche di durata 8 e 12 anni. Inoltre, è di ieri la notizia secondo la quale Qatar Petroleum starebbe valutando un’alleanza con Exxon per l’acquisto di una quota negli asset di Eni in Mozambico.

LUXOTTICA (+1,4%), che Deutsche Bank ha promosso da “Hold” a “Buy”.

MPS (-1%): previsto per domani a Milano il Cda che nominerà il nuovo Ad che, probabilmente, sarà individuato nella persona di Marco Morelli.

POSTE ITALIANE (+1,5%): è in corso di valutazione l’offerta per Pioneer Asset Management. L’operazione potrebbe coinvolgere anche Anima (in cui Poste Italiane detiene una quota) e Cassa Depositi e Prestiti (che detiene una partecipazione in Poste Italiane). Poste, inoltre, starebbe guardando con interesse Sia, la società che opera nel campo della gestione delle reti di pagamento in Europa, come possibile target per un’acquisizione. La società ha approvato il riassetto di Postecom, che prevede la scissione parziale di quest’ultima in favore di Postel e la successiva fusione per incorporazione della stessa in Poste Italiane.

SNAM (-0,8%): presentata la domanda di ammissione alla quotazione delle azioni di Italgas presso il Mercato Telematico Azionario (Mta), che avverrà nell’ambito dell’operazione di riorganizzazione industriale e societaria per la separazione da Snam.

TELECOM (-3,8%): sul titolo aleggiano ancora timori per le decisioni Ue sul roaming, fanno temere per il livello della concorrenza. Ritornano, inoltre, le preoccupazioni sulle mosse di Iliad in Italia.

UBI (-2,7%): secondo indiscrezioni, il Ceo Massiah potrebbe essere interessato ad acquistare le good banks offrendo una somma attorno ai 500 milioni.

Il SETTORE OIL&GAS, affossato dal calo delle quotazioni del petrolio. Oltre ad ENI, giù SAIPEM, che registra un crollo del 4,8% e TENARIS (-2,2%).

ELEN (+2,1%), che sale dopo la pubblicazione degli ottimi conti semestrali, avvenuta nel pomeriggio.

Sull’obbligazionario, il bund e il Btp a 10 anni rendono rispettivamente lo 0,06% e l’1,31 per cento. Il differenziale si aggira attorno ai 137 punti base.

Le commodities vedono un calo del prezzo del petrolio, con il Brent e il Wti che quotano rispettivamente 47,26 e 45,02 dollari al barile. In lieve discesa anche l’oro, a 1.325 dollari l’oncia.

Sul fronte dei cambi, euro in rafforzamento rispetto alla sterlina (EUR/GBP a 0,8531) e allo yen (EUR/JPY a 114,80). La moneta unica, invece, è poco mossa rispetto al dollaro (EUR/USD a 1,1240).

chius