Industria – Giù i titoli del cemento; in rialzo Ima

Le borse europee rallentano nel finale tornando a interrogarsi sulle future mosse della Federal Reserve in tema di tassi, soprattutto dopo che è emerso che il prodotto interno lordo Usa è aumentato nel secondo trimestre dell’1,4% e non dell’1,1% come indicato in precedenza.

Si è invece smorzato l’effetto Opec, all’indomani della decisione del cartello di tagliare la produzione di greggio di oltre 700mila barili al giorno.

A Milano il Ftse Mib archivia la seduta con un +0,7% a 16.338 punti, in una giornata in cui hanno brillato in particolare i titoli petroliferi.

Poco mosso il settore industriale (+0,1%) sostanzialmente in linea al corrispettivo indice europeo (-0,1%).

Arretrano i titoli del cemento dopo il balzo della vigilia con Buzzi e Cementir che cedono rispettivamente l’1 e lo 0,8 per cento.

In rialzo Ima (+1,1%) mentre scattano i realizzi su Datalogic (-0,9%) dopo essere tornata sui massimi. Lieve progresso per Biesse (+0,2%) che continua a beneficiare dell’interesse riscosso alla conference I.S.M.O. (Italian Stock Market Opportunities) organizzata da Banca IMI a Milano.

Tra le small cap infine non si ferma ancora El.En (+2,1%) che aggiorna nuovamente il massimo storico a 18,8 euro portando la propria performance mensile a un +26,2%, mentre quella da inizio anno segna uno scintillante +87 per cento.

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