Industria – El.En vola sui massimi

Il Ftse Mib archivia le ultime cinque sedute con un -0,3% a 16.401 punti, nella settimana in cui a sorpresa i paesi Opec hanno raggiunto un accordo informale per un taglio della produzione, il primo dal 2008.

A penalizzare le borse europee nel corso della scorsa ottava è stato il settore finanziario, sotto pressione a causa dei timori relativi a Deutsche Bank. Le azioni del primo istituto tedesco hanno registrato un nuovo minimo storico, salvo poi recuperare nel finale di seduta di venerdì sull’indiscrezione di una riduzione a 5,4 miliardi di dollari da parte del Dipartimento di Giustizia americano della sanzione relativa alla vicenda dei mutui subprime.

In calo anche il settore industriale (-0,6% w/w), comunque leggermente meglio del corrispettivo indice europeo (-1,1% w/w).

Tra i titoli del comparto Buzzi guadagna l’1,4% w/w beneficiando anche delle parole di Renzi che intende rilanciare le opere pubbliche in Italia a partire dal ponte sullo stretto. Dichiarazioni che non hanno scaldato Cementir che al contrario crolla del 5,8% w/w.

In buona forma Ima (+2,1% w/w) e Biesse (+3,1% w/w). Quest’ultimo in particolare continua a beneficiare dell’interesse riscosso alla conference I.S.M.O. (Italian Stock Market Opportunities) organizzata da Banca IMI a Milano, che ha confermato la buona visibilità del gruppo pesarese.

Tra le piccole capitalizzazioni infine continua a volare El.En (+11,2% w/w) che in settimana ha aggiornato a ripetizione il massimo storico chiudendo a 18,8 euro. Scintillante anche la performance da inizio anno, che segna un +87,1 per cento.

industria