Biesse – Grandi aspettative dall’Industria 4.0

La multinazionale marchigiana punta ad un incremento di utili e ricavi grazie ai benefici fiscali del piano Industria 4.0 predisposto dal Governo Renzi. Iniziativa finalizzata ad ammodernare tecnologicamente gli impianti produttivi delle società italiane.

“La fabbrica 4.0 è stata definita come la quarta rivoluzione industriale, che trasforma l’azienda manifatturiera attraverso le nuove tecnologie di connessione”. Alberto Amurri, Investor Relator del gruppo pesarese lo ha descritto come ”un cambiamento che è già in atto e dove Biesse può essere considerata tra i principali promotori in Italia”.

Un tema la cui attualità si è accentuata nelle ultime settimane alla luce delle proposte del governo. Una serie di provvedimenti che dovrebbero essere presenti nella legge di bilancio 2017, in questi giorni al vaglio della Commissione europea.

L’obiettivo è quello di incentivare gli investimenti privati in macchinari innovativi che utilizzino anche le possibilità offerte “dall’internet of things” (connessione remota), attraverso agevolazioni fiscali che permettono di beneficiare di un iper-ammortamento con incremento di aliquota al 250 per cento.

E proprio l’Industria 4.0 è stato uno degli argomenti che ha riscosso il maggior interesse degli investitori nel corso delle Star Conference a cui Biesse ha partecipato prima a Milano e poi a Londra durante la prima settimana di ottobre.

Occasioni in cui Biesse – in particolar modo in quella inglese- ha aggiornato i target per il 2016 contenuti nel piano industriale 2016-2018, prevedendo per quest’anno ricavi per oltre 580 milioni e un Ebitda  di circa 70 milioni. Aspettative apprezzate dal mercato, che ha impresso un ulteriore scatto al titolo, giunto sui massimi da inizio anno il 18 ottobre a 16,15 euro con un picco intraday di 16,46 euro.

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Le azioni del gruppo hanno infatti innescato un trend rialzista negli ultimi due mesi, guadagnando oltre il 30% a partire dalla pubblicazione dei conti semestrali lo scorso 3 agosto e registrando un’ulteriore impennata propria in concomitanza delle conferenze di Milano e Londra.

Un trend positivo che potrebbe proseguire ulteriormente alla luce delle intenzioni del governo, poiché gli incentivi che verranno posti in essere costituiscono un veicolo di vendita importante per aziende come Biesse. Secondo Alberto Amurri infatti, “il vantaggio per noi, sta nel fatto che possiamo proporre i nostri prodotti come uno strumento per beneficiare di questi incentivi, dando ai nostri clienti la possibilità di accedere ad ammortamenti straordinari”.

Il manager prosegue definendo l’Industria 4.0 come “un cambiamento epocale che si basa su un approccio totalmente diverso rispetto a come venivano in precedenza considerate le fabbriche, che prevede l’introduzione di tutto ciò che è automazione, l’utilizzo remoto dei dati e come tutto questo si può tradurre in miglioramenti produttivi e di processo”.

“I cardini su cui poggia tale rivoluzione, possono essere riassunti in quattro punti fondamentali: 1) l’utilizzo dei dati come strumento per creare valore; 2) l’analisi dei dati raccolti; 3) la comunicazione tra le macchine e gli altri strumenti di interfaccia; 4) il cambiamento del modo di produrre utilizzando l’analisi dei dati raccolti e la comunicazione tecnologica.”

Un’evoluzione che Biesse ha riassunto nello slogan think4ward, il quale racchiude l’impegno del gruppo di trasformare le fabbriche dei propri clienti in real-time factories pronte a garantire le opportunità della digital manufacturing, dove macchine intelligenti e software diventano strumenti imprescindibili che facilitano il lavoro quotidiano.

“La nostra filosofia è pratica: abbattere costi, migliorare il lavoro e ottimizzare i processi” spiega Alberto Amurri. “Fabbrica 4.0 è uno slogan nato in Germania ormai quattro anni fa, ma noi abbiamo inserito già da due anni lo slogan think4ward nei nostri documenti. Una definizione che racchiude in una parola il concetto di fabbrica 4.0 e che ci rappresenta soprattutto nelle fiere per far capire a chi acquista prodotti Biesse che sta comprando una tecnologia avanzata”.

E tutto ciò si traduce nel fatto che le macchine prodotte da Biesse sono di fatto digitalizzate e quindi possono essere connesse attraverso la rete ad una piattaforma cloud, comunicando enormi quantità di dati che possono essere usati per fornire servizi evoluti.

“I risultati recentemente conseguiti durante il nostro evento “in house” Inside Biesse sono particolarmente positivi ed incoraggianti; oltre 3.000 presenze a Pesaro con una entrata ordini superiore del 165% rispetto all’edizione precedente”. Focus della manifestazione è stata appunto la “Smart 4 all” che si declina come la possibilità di avere una visione a 360° delle potenzialità dei prodotti made in Biesse. “Questo evento ha avuto un tale successo che sarà replicato il prossimo Novembre (Pesaro, 17-19 Novembre)”.

Un’innovazione che non è ovviamente fine a se stessa ma funzionale al raggiungimento di obiettivi quali maggiori ricavi, e quindi maggiori margini, oltre a una maggiore fidelizzazione del cliente, al quale vengono offerti servizi innovativi e ad alto valore aggiunto.

“L’obiettivo è quello di raggiungere una maggiore efficienza grazie ad un approccio più proattivo che reattivo, che permette al cliente un risparmio di tempo e personale”. Un processo che si esprime in una sola parola attraverso il concetto di servitization. “Per chi come me promuove questo messaggio soprattutto in ambiti finanziari ” continua Amurri, “è importante  poter trasferire un’idea dove il prodotto rappresenti per Biesse non l’esclusivo fattore di crescita dei ricavi, ma diventi anche uno strumento che sia supportato da  servizi “post-sale” proattivi ed affidabili”.

Un passo importante perché, oltre ad incrementare i ricavi, porta ad un aumento di redditività poiché i margini di tutto quello che è assistenza post vendita e parti di ricambio sono molto più elevati di quelli che si hanno sulle macchine.

“Oggi siamo nella fase di investimento” ricorda l’Investor Relator della società pesarese, “nel futuro si prospettano maggiori ricavi da servizi e quindi maggiori margini. Nell’ultimo piano industriale triennale viene indicata un’incidenza dei ricavi post vendita al 18,5% nel 2018”. Un target prudente se si considera che a fine 2015 l’incidenza era del 17 per cento. “Servitization,  Industria 4.0, quindi Think4ward e Smart 4, sono gli slogan per raggiungere i nostri obiettivi”.

Fase di investimento che si sta concentrando sul potenziamento della forza lavoro poiché, come affermano a Pesaro, “gli investimenti per Biesse hanno riguardato, riguardano e riguarderanno le persone, quindi assunzioni che impattano sul costo del personale”.

L’ulteriore impennata di fatturato registrata nel solo secondo trimestre 2016, con un +25% su base annua, e il buon andamento dell’orders intake hanno consentito infatti una parallela accelerazione degli investimenti in risorse umane, anticipando l’assunzione di 150 persone che era prevista nel 2017.

Un aumento dei costi che avrà inevitabilmente un impatto sui margini nel breve periodo, ma che a Pesaro sono fiduciosi di recuperare tramite il miglioramento dell’efficienza che permetterà di rispettare gli obiettivi del piano triennale.