Mercati Usa – Atteso avvio sopra la parità all’indomani della Fed

I futures sull’azionario Usa scambiano in positivo dello 0,2-0,3%, preannunciando una partenza in rialzo a Wall Street all’indomani della riunione della Federal Reserve.

Ieri il Dow Jones ha chiuso in calo dello 0,5%, lo S&P 500 dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,1%, dopo che la banca centrale americana ha aumentato il costo del denaro di 25 punti base per la seconda volta quest’anno, portando il tasso di riferimento sui Fed Funds a 1,75%-2 per cento.

La Fed vede inoltre altri due rialzi nel 2018, per un totale di quattro nell’anno, e altri tre nel 2019, definendo la crescita economica solida mentre prima era descritta come moderata.

Oggi invece la Bce ha confermato il programma di acquisto mensile di titoli da 30 miliardi fino a settembre 2018. Oltre questa data e subordinatamente all’andamento dell’inflazione, gli acquisti verranno ridotti a 15 miliardi fino a dicembre 2018, quando termineranno.

Sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 218 mila unità, rispetto alle 223 mila previste dal consensus e alle 222 mila della rilevazione precedente.

Le vendite al dettaglio, invece, a maggio sono aumentate su base mensile dello 0,8%, rispetto al +0,4% atteso dagli analisti e della rilevazione di aprile (rivista da +0,3%). Escluso il comparto delle auto, la crescita è stata dello 0,9% su base mensile, al di sopra del consensus (+0,5%) e della rilevazione del mese precedente (+0,4%, rivista da +0,3%).

Al netto delle auto e della spesa per carburanti le vendite al dettaglio hanno riportato uno sviluppo dello 0,8%, superiore rispetto alle attese (+0,4%) e all’incremento di aprile (+0,3%).

Per quanto riguarda l’azionario, dopo il via libera dei giudici Usa dell’acquisizione di TIME WARNER da parte di AT&T, COMCAST ha formalizzato l’offerta da 65 miliardi di dollari, tutti cash, su TWENTY FIRST CENTURY FOX, superando quella di DISNEY che aveva messo sul piatto 52,4 miliardi di dollari.

Tra gli altri titoli, TAILOR BRANDS affonda di oltre il 15% nel premarket dopo aver annunciato vendite inferiori alle attese, mentre a mercati chiusi usciranno i risultati di ADOBE SYSTEMS.