Mercati – Milano sopra la parità insieme all’Europa, focus su commercio e dati macro

Modesti rialzi per le borse del Vecchio Continente, che seguono l’andamento positivo dei futures di Wall Street. Il Ftse Mib guadagna lo 0,2% portandosi a circa 23.600 punti, in linea con il Cac 40 di Parigi (+0,2%) e lievemente arretrato rispetto al Dax di Francoforte (+0,5%), il Ftse 100 di Londra (+0,5%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,4%).

In progresso fra lo 0,1% e lo 0,3% i derivati sui principali indici statunitensi, Dow Jone, S&P 500 e Nasdaq, freschi di nuovi record.

Le trattative commerciali fra Stati Uniti e Cina continuano a rappresentare il tema dominante sui mercati, spinti dall’ottimismo per il raggiungimento di un accordo entro fine anno. I colloqui telefonici degli ultimi giorni hanno favorito un avvicinamento tra le parti, come confermato sia dal ministero del Commercio cinese sia dal presidente americano Donald Trump. Il tutto, nonostante le divergenze legate alla situazione di Hong Kong.

Intanto la guerra dei dazi continua a pesare sulla prima economia asiatica, come emerso dai dati sui profitti delle industrie cinesi, diminuiti al ritmo più rapido degli ultimi otto mesi a ottobre (-9,9%).

In Europa sono stati diffusi gli indici relativi alla fiducia dei consumatori in Francia (in aumento oltre le attese) e in Italia (in calo sotto il consensus).

Nel pomeriggio l’attenzione si focalizzerà su una fitta batteria di dati americani, fra cui spiccano la seconda lettura del Pil del terzo trimestre e i numeri su reddito e spesa personali di ottobre, particolarmente rilevanti in quanto, come la Fed non smette di rimarcare, da questi ultimi la crescita americana trae maggiore linfa, considerato il rallentamento negli investimenti e nell’attività manifatturiera.

Sul Forex l’euro/dollaro arretra leggermente a 1,1006 mentre il cambio fra biglietto verde e yen si apprezza a 109,12.

Tra le materie prime avanzano lievemente le quotazioni del greggio con il Brent (+0,3%) a 63,41 dollari e il Wti (+0,2%) a 58,55 dollari, in attesa dei dati settimanali dell’Energy Information Administration sulle scorte americane, in uscita oggi pomeriggio.

Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund resta in area 153 punti base con il rendimento del decennale italiano all’1,15 per cento. In mattinata il Tesoro ha collocato Bot a sei mesi per 6,5 miliardi, con rendimento negativo e pari al -0,215 per cento.

Tornando a Piazza Affari, gli acquisti premiano ancora Buzzi Unicem (+2,2%), in testa al Ftse Mib, seguita da Ferragamo (+2,1%) e Nexi (+2,1%). In calo Juventus (-2,4%) che il 2 dicembre lancerà un aumento di capitale da 300 milioni.