Mercati Usa – Apertura poco mossa, focus sui conti delle banche

Partenza cauta a Wall Street con il focus sull’inizio della stagione delle trimestrali che ha visto prima dell’apertura la diffusione dei conti di tre delle principali banche a stelle e strisce.

Dopo pochi minuti di scambi, Dow Jones e Nasdaq cedono lo 0,1%, mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,2 per cento.

JP Morgan (+0,6%) ha registrato un balzo dell’utile trimestrale del 21% grazie al buon andamento delle attività di trading e alle commissioni più alte per le sottoscrizioni. L’eps adjusted si è attestato a 2,57 euro per azione, rispetto ai 2,35 dollari previsti dagli analisti.

Citigroup (+0,9%), invece, ha archiviato il quarto trimestre con un rialzo del 15% dell’utile, grazie alle maggiori entrate dalle carte di credito e dalle attività di trading, ma anche alle minori tasse. L’eps adjusted si è attestato a 1,90 dollari rispetto agli 1,83 dollari stimati dal consensus. In calo, infine, Wells Fargo (-3,3%) dopo aver presentato risultati inferiori alle attese.

Il tutto mentre cresce l’attesa per la firma dell’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina in programma a Washington domani, che dovrebbe porre fine a diciotto mesi di guerra dei dazi.

Intanto, l’amministrazione Trump ha comunicato di aver rimosso la Cina dall’elenco dei Paesi che manipolano la valuta, dichiarando che il paese ha preso degli impegni esecutivi per non deprezzare lo yuan e accettato di pubblicare informazioni sul tasso di cambio.

Sul Forex il biglietto verde continua a rafforzarsi nei confronti delle altre valute, dopo che l’inflazione Usa a dicembre è cresciuta leggermente al di sotto delle attese, segnando un +0,2% su base mensile (+0,3% il consensus) e un +2,3% su base annua (+2,4% il consensus).

Il cambio euro/dollaro scende in area 1,11, mentre il dollaro/yen si riporta in area 110. Poco mossa la sterlina a 1,299 sul dollaro, dopo la discesa di ieri in scia ai dati secondo cui l’economia britannica a novembre è cresciuta al ritmo minimo da sette anni, rafforzando le attese su un prossimo taglio dei tassi di interesse.

In rimonta le quotazioni del greggio con il Brent (+1%) a 64,8 dollari e il Wti (+0,7%) a 58,5 dollari, dopo i cali degli scorsi giorni in seguito all’allentamento delle tensioni in Medio Oriente. In ribasso l’oro a 1.543 dollari l’oncia.

Nel comparto del reddito fisso, infine, il rendimento del decennale americano è sostanzialmente stabile all’1,84% e quello del biennale all’1,58 per cento.