Obbligazioni – Ancora acquisti sui benchmark europei

Mattinata moderatamente positiva per l’obbligazionario europeo in un contesto dove prevalgono le preoccupazioni per lo stallo sul nuovo pacchetto di stimoli negli Usa, per la Brexit e la pandemia.

Listini continentali in rosso con il Ftse Mib che cede l’1,3 per cento.

Oltreoceano, gli operatori guardano con i dati di ieri sulle richieste di sussidi di disoccupazione, superiori alle attese e sui livelli massimi da settembre, oltre alla forte domanda di Treasury nell’ultima asta di titoli trentennali. Il tutto, in attesa di capire se Repubblicani e Democratici riusciranno ad accordarsi sul piano di aiuti entro fine anno.

Nel Vecchio Continente, timori per una Brexit “no deal”, dopo le dichiarazioni del premier britannico Boris Johnson secondo cui il Regno Unito dovrebbe prepararsi a lasciare l’UE senza un accordo.

Ieri, intanto, Angela Merkel ha convinto Ungheria e Polonia a togliere il veto sull’approvazione del bilancio europeo 2021-2027, sbloccando di fatto i fondi del Next Generation Ue e del Recovery Fund, che vede l’Italia come primo beneficiario con risorse per 209 miliardi.

Sul fronte dei vaccini, negli Usa si va verso la piena autorizzazione della Fda al vaccino di Pfizer-BionTech. Sanofi e GSK, invece, hanno annunciato un ritardo nel programma di sviluppo del loro vaccino anti covid a causa di una risposta immunitaria insufficiente. La disponibilità del farmaco dovrebbe slittare al quarto trimestre 2021.

Tornando all’obbligazionario il rendimento del Btp decennale flette allo 0,55% (-4bp) con uno spread in aumento a 119 punti (+2 bp).

Al di là dell’Atlantico il tasso del T-Bond cala allo 0,89% (-2bp) mentre sul forex il cambio euro/dollaro poco mosso in area 1,21.