Mercati – Previsto avvio cauto, a Milano occhi su Unicredit

Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta poco distanti dalla parità, con i mercati che valutano le implicazioni di una lettura più debole del previsto dell’inflazione Usa sul cosiddetto reflation trade che scommette su una ripresa economica dalla pandemia.

Chiusura poco mossa ieri a Wall Street, in una seduta di consolidamento che ha visto i principali listini americani segnare nuovi record intraday per poi rallentare nel finale. Lo S&P 500 ha terminato invariato, mentre il Dow Jones è salito dello 0,2% e il Nasdaq ha ceduto lo 0,3%.

Tra i mercati asiatici, stamane, chiuse per festività Tokyo, Seul e Shanghai, con quest’ultima che ha iniziato i festeggiamenti di una settimana per il Capodanno lunare.

I dati sui prezzi al consumo sono entrati in un dibattitto sui mercati finanziaria a proposito della traiettoria dell’inflazione. Nonostante la debole lettura di gennaio, alcuni investitori continuano ad attendersi un intensificarsi della pressione sui prezzi, con l’arrivo di nuovi stimoli fiscali e i progressi nelle vaccinazioni che consentiranno di alleggerire le restrizioni.

Intanto, in un intervento di ieri il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha dichiarato che il mercato del lavoro Usa è ancora lontano da un pieno recupero e invitato si i legislatori sia il settore privato a supportare i lavoratori, ribadendo al contempo il sostegno della banca centrale.

Joe Biden invece, nella sua prima conversazione da presidente americano con il leader cinese Xi Jinping, ha parlato delle preoccupazioni sulle pratiche economiche “ingiuste e coercitive” del paese asiatico, oltre agli abusi sui diritti umani nella regione di Xinjiang.

Per quanto riguarda l’azionario, da seguire Unicredit dopo la diffusione dei risultati ieri a mercati chiusi. In giornata, invece, si terranno i Consigli di amministrazione per l’approvazione dei conti di Banca Mediolanum e Unipol, con quest’ultima che pubblicherà il comunicato domani mattina.