Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta sopra la parità, in attesa del Job Report Usa in uscita domani e in un mercato in cui tornano in primo piano le preoccupazioni legate alla diffusione delle varianti del Covid.
Ieri a Wall Street, lo S&P 500 è salito dello 0,1%, sufficiente a registrare un nuovo record e ad archiviare uno dei migliori primi semestri dal 1998. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,6%, mentre il Nasdaq ha perso lo 0,2%.
Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha terminato in ribasso dello 0,3%, mentre Shanghai avanza dello 0,1%. Chiusa Hong Kong per festività.
I mercati cominciano il secondo semestre affrontando alcune sfide, dalle varianti del virus alla prospettiva di una riduzione degli stimoli da parte delle banche centrali in scia alle crescenti pressioni inflazionistiche.
La recente diffusione della variante Delta sta smorzando parzialmente l’ottimismo sul recupero dell’economia, alimentando i timori di un rallentamento della ripresa a causa di nuove restrizioni.
L’attenzione degli operatori è però rivolta soprattutto sui non farm payroll Usa in uscita domani, che forniranno ulteriori indizi sullo stato di salute del mercato del lavoro americano aiutando a formulare le aspettative su quando la Federal Reserve avvierà un tapering.
Sul fronte macro, il Caixin China General Manufacturing Pmi è sceso a giugno a 51,3 da 52 a maggio, al di sotto delle stime di mercato di 51,8. Si tratta della lettura più bassa degli ultimi tre mesi, tra il recente aumento dei contagi locali e le difficoltà sulla catena di approvvigionamento.
L’agenda di oggi prevede inoltre la lettura finale di giugno degli indici Pmi manifatturiero di Italia, Francia, Germania, Eurozona, Regno Unito e Stati Uniti, mentre nel pomeriggio in Usa usciranno anche i dati sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e l’Ism manifatturiero.























