Partenza incerta a Wall Street, dopo l’inattesa risalita delle richieste di sussidi di disoccupazione e con il focus degli operatori tornato a concentrarsi sulle trimestrali. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,3% e lo S&P 500 lo 0,1%, mentre il Dow Jones è fermo sulla parità (-0,03%).
Le aspettative sul miglioramento degli utili societari e il continuo supporto delle banche centrali stanno controbilanciando le preoccupazioni sul rallentamento della crescita globale e sulla recrudescenza del virus, che avevano innescato il sell-off di lunedì.
La stagione delle trimestrali oggi vedrà la diffusione dei risultati di Intel e Twitter, dopo che oltre l’85% delle società dello S&P 500 che hanno presentato i conti finora hanno battuto le attese degli analisti.
Intanto, il presidente americano Joe Biden ha allontanato l’ipotesi di un’inflazione persistentemente elevata, accodandosi alle rassicurazioni espresse nelle ultime settimane dai membri della Fed.
In tema banche centrali, nella riunione odierna la Bce ha rivisto la propria forward guidance, dichiarando che manterrà una politica monetaria ultra accomodante fino a quando non vedrà il raggiungimento sostenibile del nuovo target di inflazione del 2% simmetrico.
Sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 419 mila unità, superiori alle 350 mila previste dal consensus e alle 368 mila della rilevazione precedente (rivista da 360 mila).
Sul Forex il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute, prendendosi una pausa dopo l’apprezzamento delle scorse sedute. Il cambio euro/dollaro risale a 1,183, mentre il dollaro/yen arretra a 110,1.
Tra le materie prime prosegue il recupero delle quotazioni del greggio con il Brent (+0,7%) a 72,7 dollari e il Wti (+0,8%) a 70,9 dollari, con gli operatori che valutano i segnali di aumento della domanda contro i rischi legati alla diffusione della variante Delta.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano è stabile all’1,29% e quello del biennale allo 0,21%.

























