Obbligazioni – Mattinata in flessione per i rendimenti del Vecchio Continente

Mattinata poco mossa per i tassi europei con gli investitori che restano intenti a monitorare i risultati corporate, l’approvazione del piano infrastrutturale negli Usa, i risultati incoraggianti dei test di Pfizer sul farmaco anti-Covid e la riapertura delle frontiere tra Europa e Stati Uniti.

Listini continentali altrettanto poco mossi con il Ftse Mib che scambia poco sotto la parità (-0,1%).

Sullo sfondo restano comunque le incertezze legate all’elevata inflazione, che potrebbe indurre le banche centrali ad attuare anticipatamente manovre restrittive di politica monetaria.

Per quanto riguarda la Federal Reserve, tiene banco anche la discussione intorno al prossimo presidente. Il mandato di Powell scadrà a febbraio e la maggior parte degli operatori scommette su una sua riconferma, ma il presidente americano Joe Biden avrebbe sondato la disponibilità di Lael Brainard.

Proprio Powell parlerà oggi ad una conferenza congiunta tra Fed, Bce e Bank of Canada, mentre Christine Lagarde interverrà all’ECB Forum on Banking Supervision 2021.

Con riferimento all’agenda macroeconomica, nel pomeriggio verranno diffusi i numeri sui prezzi alla produzione statunitensi, mentre domani il focus si sposterà sul report relativo ai prezzi al consumo, utile per avere un quadro più chiaro sulle pressioni inflazionistiche e ipotizzare le prossime mosse della Fed.

Tornando all’obbligazionario, nella seconda giornata della quarta emissione del Btp Futura a 12 anni, il rendimento del Btp decennale cala allo 0,89% (-3 bp) con uno spread a 113 punti (-1 bp).

Giovedì, nel collocamento a medio-lungo, il Tesoro metterà a disposizione fino a 5,75 miliardi complessivi nel nuovo 7 anni e nella riapertura del 3 anni.

Oltreoceano il tasso del T-Bond scende all’1,47% (-2 bp) mentre sul forex il cambio euro/dollaro si mantiene in area 1,159.