Mercati asiatici – In rimonta dopo le vendite delle ultime sedute

Seduta in rimonta per i principali listini asiatici in un clima che beneficia delle prospettive che il presidente Joe Biden possa dare nuovo slancio alla sua agenda economica e che i vaccini sia in grado di contrastare la variante omicron.

L’inquilino della Casa Bianca non intende infatti rinunciare al pacchetto da circa 2 trilioni di dollari del Build Back Better dopo lo stop del senatore Joe Manchin il quale ha tuttavia delineato i possibili cambiamenti che potrebbero portare al suo sostegno del programma, affermando che sarebbe pronto a supportare un piano rivisto da 1,75 trilioni di dollari.

Nel frattempo prosegue il dibattito sulla necessità di ulteriori restrizioni e sull’efficacia dei vaccini contro la nuova mutazione del virus con Moderna che ha intanto affermato che una terza dose del suo farmaco ha aumentato i livelli di anticorpi in grado di combattere la variante omicron.

Secondo gli ultimi dati, la nuova mutazione ha rappresentato il 73% di tutti i casi da Covid-19 della scorsa settimana negli Stati Uniti e le infezioni quotidiane in Sudafrica, dove omicron è stato identificato per la prima volta, si sono quasi dimezzate, sebbene i ricoveri ospedalieri e i decessi siano aumentati in modo significativo.

Sul Forex, il cambio euro/dollaro viaggia in area 1,128 e il dollaro yen a 113,7. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent (+1,1%) a 72,32 dollari al barile e il Wti (+1,5%) a 69,61 dollari al barile. Oro a 1.791 dollari l’oncia (-0,2%).

Tornando ai listini asiatici, rimbalzo della Cina con Shanghai a +0,9% e Shenzhen a +1%. Hong Kong a +0,9%.

In rimonta anche il Giappone, con Nikkei e Topix che segnano rispettivamente +2,1% e +1,5%.

Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Nasdaq e Dow Jones, entrambi in calo dell’1,2%, e S&P500 (-1,1%).