Mercati – Previsto avvio ancora negativo su timori conflitto Russia/Ucraina

Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta ancora in ribasso, proseguendo il sell-off di ieri dopo che il conflitto in Ucraina e le conseguenti sanzioni alla Russia hanno alimentato l’incertezza sull’outlook dell’economia globale.

Chiusura in calo ieri a Wall Street, in scia alle preoccupazioni di un rallentamento della crescita unito a un’elevata inflazione. Il Dow Jones ha perso l’1,8%, il Nasdaq l’1,6% e lo S&P 500 l’1,55%.

Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha terminato in ribasso dell’1,7%, mentre Shanghai cede lo 0,1% e Hong Kong l’1,9% complici anche i timori di nuovi lockdown per l’emergenza Covid.

L’aggravarsi delle ostilità in Europa orientale e le misure adottate dall’Occidente per isolare l’economia russa hanno portato un clima di avversione al rischio sui mercati, favorendo gli acquisti sugli asset rifugio.

Nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione, il presidente Usa Joe Biden ha definito il leader russo Vladimir Putin un dittatore e avvisato che la guerra lascerà il suo paese più debole.

I timori per problemi nelle forniture da Russia e Ucraina hanno innescato un’impennata dei prezzi delle commodity che rischia di alimentare ulteriormente l’inflazione, con il greggio balzato a 110 dollari al barile in attesa del meeting Opec+ in programma oggi.

I rischi per l’economia stanno smorzando le aspettative su quanto rapidamente la Federal Reserve alzerà i tassi di interesse, con mercati che ora escludono una stretta da 50 punti base nell’appuntamento di questo mese.

Gli operatori hanno inoltre ridotto le attese sugli interventi di Bank of England e Bce quest’anno, con le banche centrali che si trovano davanti alla sfida di contenere l’inflazione senza soffocare la ripresa economica.

Sul fronte macro l’agenda di oggi prevede la stima preliminare di febbraio dell’inflazione dell’Eurozona e il tasso di disoccupazione in Germania, mentre nel pomeriggio in Usa usciranno i dati Adp sull’occupazione privata che, come di consueto, anticipano il Job Report in uscita venerdì.

Per quanto riguarda l’azionario, oggi si riuniscono i Cda per l’approvazione dei conti di Banca Mediolanum, Telecom Italia, Piaggio e Banca MPS. Da seguire anche Stellantis, dopo i dati sulle immatricolazioni di febbraio.