Mercati Asiatici – Seduta contrastata per i principali listini, bene il Giappone

Giornata a due velocità per i principali listini asiatici dopo la seduta positiva di ieri a Wall Street, con il focus che resta sul conflitto russo-ucraino e sulla recrudescenza del virus in Cina e i relativi impatti sulla crescita economica.

Questa mattina ripartiranno i negoziati in presenza tra le delegazioni ucraine e russe in Turchia, per tentare di arrivare una soluzione diplomatica del conflitto, giunto all’inizio del secondo mese.

La guerra in Ucraina continua a interrompere le forniture di materie prime, alimentando i rischi di inflazione e le prospettive verso una politica monetaria della Fed più aggressiva.

Al contrario, la Bank of Japan prosegue con l’orientamento accomodante dopo essere intervenuta sul mercato per impedire ai rendimenti dei titoli di Stato di salire al di sopra del target della banca centrale. La BoJ ha infatti deciso di acquistare per i primi quattro giorni di questa settimane quantità illimitate di titoli di Stato giapponesi a 10 anni a un rendimento dello 0,25%, dopo che il tasso di finanziamento del decennale nipponico è salito al massimo da sei anni allo 0,245%.

Ulteriore incertezza è generata dalla recrudescenza del virus in Cina, con le autorità che hanno imposto nuove restrizioni a Shanghai a seguito dell’aumento dei casi. Nella città è stato predisposto un piano per un lockdown parziale in due fasi nella prossima settimana e mezzo, per cercare di arginare un focolaio della variante Omicron del Covid-19.

Qualsiasi sospensione dell’attività economica a Shanghai avrà probabilmente ripercussioni a catena a livello mondiale, dato che la città è uno dei principali centri cinesi per la finanza, l’industria e il commercio.

Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta in area 1,0991 e il dollaro yen a 123,43. Tra le materie prime, petrolio in calo con il Brent (-0,9%) a 108,50 dollari e il Wti (-1%) a 104,94 dollari al barile. Oro a 1.922,10 dollari l’oncia (-0,9%).

Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen si muovono entrambe a -0,1%. Hong Kong a +0,8%.

In Giappone, il Nikkei e il Topix segnano rispettivamente +0,7% e +0,6%, sostenuti anche dallo yen ai minimi da sei anni.

Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Nasdaq (+1,3%), Dow Jones (+0,3%) e S&P 500 (+0,7%).