Mercati Usa – Avvio in rimonta, S&P 500 a +1,4%

Partenza positiva a Wall Street, che recupera terreno dopo le perdite degli scorsi giorni in scia alle preoccupazioni per un rallentamento dell’economia globale e alle aspettative di una stretta monetaria più aggressiva da parte della Fed.

In quella che si preannuncia essere un’altra seduta volatile, con circa 1.900 miliardi di dollari di opzioni in scadenza, dopo pochi minuti di scambi il Dow Jones guadagna l’1,5%, lo S&P 500 l’1,4% e il Nasdaq l’1,3%

Gli operatori continuano a interrogarsi su quanto la Fed sarà aggressiva nella sua campagna di aumenti del costo del denaro, dopo che l’ulteriore accelerazione dell’inflazione Usa oltre il 9% ha alimentato i timori di un maxi rialzo del costo del denaro.

Gli ultimi commenti da parte di esponenti della banca centrale americana hanno però ridimensionato la possibilità di un ritocco dei tassi da 1 punto percentuale a luglio, in favore di una stretta da 75 punti base come già anticipato.

Focus, inoltre, sulla stagione delle trimestrali, con Wells Fargo che ha riportato risultati inferiori alle attese, aumentando le preoccupazioni per l’outlook sugli utili societari dopo i conti deludenti diffusi ieri da JP Morgan e Morgan Stanley.

Risultati trimestrali migliori delle attese, invece, per Citigroup, che guadagna il 6% in avvio.

Sul fronte macro, dopo i dati deludenti sul Pil cinese, le vendite al dettaglio negli Stati Uniti a giugno sono aumentate dell’1% su base mensile, rispetto al +0,9% previsto dal consensus e dopo il -0,1% del mese precedente.

Intanto sul Forex il cambio euro/dollaro risale a 1,006 dopo essere scivolato anche sotto la parità, mentre il dollaro/yen si mantiene poco sotto quota 139.

Tra le materie prime in rimonta le quotazioni del greggio con il Brent (+2,5%) a 101,6 dollari e il Wti (+2,3%) a 99 dollari, avviandosi comunque a chiudere un’altra settimana in ribasso in scia ai timori di recessione.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano è stabile al 2,97%, mentre quello del biennale risale di circa due punti base al 3,16%.