Obbligazioni – Salgono i rendimenti ma cala lo spread

Rendimenti in salita dopo che il job report Usa ha messo in evidenza un mercato del lavoro in forte espansione che potrebbe spingere la Federal Reserve ad aumentare drasticamente i tassi nel prossimo meeting.

I principali listini continentali si muovono in territorio negativo con il Ftse Mib a -0,5%.

Nel dettaglio, a luglio, oltreoceano, sono stati creati 528mila posti di lavoro nel settore non agricolo (Non Farm Payrolls), oltre i 250mila del consensus, e il tasso di disoccupazione è sceso al 3,5% leggermente inferiore al mese precedente e alle attese, entrambi 3,6%.

Il solido rapporto sull’occupazione conferma la visione della Fed di un’economia resiliente in grado di resistere a ulteriori aumenti dei tassi di interesse mentre si fa strada, come più probabile, lo scenario di un rialzo di tre quarti di punto percentuale durante la riunione di settembre mentre prosegue il contrasto all’accelerazione dei prezzi.

Segnali di solidità che emergono che anche dagli utili trimestrali che dimostrano la capacità dell’aziende di far fronte a un’inflazione elevata e a un contesto economico incerto.

Sullo sfondo restano intanto le tensioni tra Washington e Pechino con la Cina che ha deciso di terminare la cooperazione con gli Stati Uniti su vari dossier, sospenderà i colloqui sui cambiamenti climatici e annullerà un vertice tra i leader militari e due incontri sulla sicurezza, come conseguenza del viaggio a Taiwan della presidente della Camera Usa, Nancy Pelosi, di questa settimana.

Tornando all’obbligazionario il rendimento del Btp decennale sale al 2,98% (+4 bp), con uno spread a 210 punti (-3 bp).

Oltreoceano il tasso del T-Bond si fissa al 2,79% (+9 bp) mentre sul forex il cambio euro/dollaro crolla a 1,016.