Mercati asiatici – Seduta di guadagni in particolare sul Giappone

Seduta di guadagni per i principali listini asiatici, su rumors secondo cui Pechino potrebbe lanciare ulteriori stimoli per sostenere la sua economia in difficoltà. A ciò si aggingono alcuni solidi utili statunitensi – vedasi Walmart e Home Depot – che hanno dato una spinta al sentiment degli operatori.

In Cina, che sta affrontando le sfide dovute al crollo del settore immobiliare e al contenimento del Covid, il premier Li Keqiang ha chiesto ai funzionari locali di sei province chiave che rappresentano il 40% dell’economia di rafforzare le misure a favore della crescita.

Sul fronte del covid, in Giappone, nelle ultime settimane sono aumentati i nuovi casi, con l’allentamento delle restrizioni sulle attività economiche. Per contro, viaggi e acquisti domestici sembrano essere tornati, facendo aumentare i consumi.

Spostandosi in Nuova Zelanda, la banca centrale ha alzato il tasso di interesse di riferimento dal 2,5% al ​​3% mentre continua a combattere l’inflazione. La Reserve Bank of New Zealand ha affermato che la spesa interna è rimasta resiliente di fronte a venti contrari locali e globali e l’occupazione è stata robusta.

Il calo dei prezzi del petrolio aveva dato un po’ di sollievo dall’inflazione, ha affermato la banca, ma doveva continuare a inasprire le condizioni monetarie fino a quando l’inflazione non fosse tornata al suo range target dall’1% al 3%. L’inflazione della Nuova Zelanda è al 7,3% e la disoccupazione al 3,3%.

Cresce intanto l’attesa per i verbali della riunione di luglio della Federal Reserve, in cui ha alzato il tasso di interesse di riferimento di tre quarti di punto per la seconda volta consecutiva, e che potrebbero dare una risposta all’interrogativo se l’inflazione e l’atteggiamento aggressivo della banca centrale stanno raggiungendo il picco, rendendo meno probabile una recessione.

“Ci aspettiamo che i verbali del FOMC abbiano un’inclinazione da falco”, ha scritto in una nota Carol Kong, stratega della Commonwealth Bank of Australia. “Non saremmo sorpresi se i verbali mostrassero che il FOMC ha considerato un aumento di 100 punti base a luglio”.

Sul forex, il cambio euro/dollaro oscilla in area 1,018 e il dollaro/yen a 134,37. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent (+1,2%) a 93,44 dollari e il Wti (+1,3%) a 87,64 dollari al barile. Oro a 1.795 dollari l’oncia (+0,3%).

Tornando ai listini asiatici, Cina in frazionale rialzo con Shanghai a +0,2% e Shenzhen +0,4%. Avanza maggiormente Hong Kong a +0,8%.

In Giappone Nikkei e Topix guadagnano entrambi l’1,1%.

Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Dow Jones (+0,7%), S&P 500 (+0,2%) e Nasdaq (-0,2%).