Mercati – Piazza Affari (-2,4%) in coda al Vecchio Continente

Giornata all’insegna delle vendite per le borse europee, appesantite anche dall’andamento negativo di Wall Street. Il Ftse Mib di Milano termina in ribasso del 2,4% a 20.353 punti, arretrato rispetto al Cac 40 di Parigi (-1,5%), il Dax di Francoforte (-1,7%), il Ftse 100 di Londra (-1,8%) e l’Ibex 35 di Madrid (-2%). Oltreoceano perdono terreno Dow Jones (-1,3%), S&P500 (-1,8%) e Nasdaq (-2,7%), annullando i rialzi della vigilia.

Le ultime indicazioni delle banche centrali hanno rafforzato la prospettiva di nuovi rialzi dei tassi di interesse per contrastare l’inflazione, alimentando l’incertezza sull’outlook economico in un contesto frenato anche dalla crisi energetica e dalle tensioni geopolitiche.

Gli esponenti della Fed Raphael Bostic e James Bullard si sono allineati ai toni restrittivi dei colleghi e la Bce ha confermato che aumenterà più volte il costo del denaro in misura significativa nelle prossime riunioni. La Bank of England ha invece annunciato nuovi acquisti di titoli e le autorità in Asia sono impegnate a sostenere le valute locali.

Dall’agenda macro sono giunti i dati sull’inflazione in Germania, che ha toccato il 10% per la prima volta da quando c’è l’euro, e sulla fiducia dei consumatori dell’Eurozona, sui minimi dal 2020. Il Pil annualizzato statunitense del secondo trimestre si è confermato a -0,6% e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono calate ai minimi di aprile. Da segnalare anche il core PCE e i dati sui consumi personali migliori del previsto, che hanno rafforzato l’idea di una banca centrale statunitense ancora aggressiva.

A livello geopolitico, l’Unione europea ha svelato nuove sanzioni contro la Russia dopo la nuova escalation di tensioni in Ucraina. Tra queste, l’introduzione di un tetto massimo al prezzo del petrolio di Mosca destinato a Paesi terzi.

Sul Forex l’euro/dollaro risale a 0,978, il cambio tra biglietto verde e yen si attesta a 144,5 e la sterlina risale a 1,10 sul dollaro. Tra le materie prime, scambiano poco mosse le quotazioni del greggio, con il Brent (-0,4 %) a 87,7 dollari e il Wti (-0,2%) a 82,1 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 245 punti base con il rendimento del decennale italiano in ascesa al 4,65%.

Tornando a Piazza Affari, tra le big cap resistono solo Leonardo (+1%) ed Eni (+0,15%) mentre arretrano soprattutto Stm (-5,4%), Stellantis (-4,8%), Prymian (-4,7%) e Pirelli (-4,4%).