Le borse europee proseguono in denaro a metà seduta, mentre i futures di Wall Street scambiano in rialzo.
A Milano, il Ftse Mib guadagna lo 0,7% a 38.906 punti, in linea con il Cac 40 di Parigi (+0,7%), preceduti dal Dax di Francoforte (+1,3%) e seguiti dal Ftse 100 di Londra (+0,5%). Invece, flette leggermente l’Ibex35 di Madrid (-0,1%).
I mercati guardano con ottimismo all’impegno del Vecchio Continente a favore dell’Ucraina in scia alla decisione di alcuni leader europei di formare una “coalizione di volenterosi”, ovvero un gruppo di paesi che si occuperà di elaborare un piano di pace per risolvere la guerra fra Russia e Kiev e di farne rispettare le condizioni, garantendo anche una presenza militare nel paese.
Occhi anche sulla politica monetaria in vista dell’annuncio della Bce di giovedì mentre prevale l’aspettativa di ulteriori tagli ai tassi in scia ai recenti dati sull’inflazione di Francia e Italia.
Spostando lo sguardo sul fronte asiatico, gli operatori sperano che l’Assemblea nazionale del popolo cinese annunci un aumento della spesa fiscale per sostenere la domanda interna e compensare i rischi legati ai dazi statunitensi.
Dall’agenda macro, emerge che nell’Eurozona a febbraio i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,5% su base mensile (dato preliminare) dopo il -0,3% di gennaio. Su base annua, i prezzi hanno riportato un incremento del 2,4%, in leggero calo rispetto al +2,5% del mese precedente, ma a fronte del +2,3% del consensus. L’indice Core, calcolato al netto dei prezzi di energia, cibo, alcool e tabacco, ha mostrato un +2,6%, come il dato finale di gennaio e superiore alle previsioni degli analisti (+2,5%).
A febbraio l’indice PMI relativo al settore manifatturiero dell’Italia si è attestato a 47,4 punti, in linea con le attese e al di sopra dei 46,3 punti di gennaio.
L’analogo indice, relativo allo stesso mese, in Germania ha evidenziato 46,5 punti, al di sopra dei 46,1 punti del preliminare e delle attese.
Sul forex, l’euro/dollaro vola a 1,044 e il cambio tra biglietto verde e lo yen sale a 150,8. Tra le materie prime, petrolio poco mosso con il Brent (+0,1%) a 72,9 dollari al barile e il Wti (flat) a 69,7 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund sale a 110 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,57%.
Tornando a Piazza Affari, vola Leonardo (+10,2%), al pari del settore della difesa europeo in scia all’intenzione dell’Europa di un riarmo “urgente”. Segue Iveco (+7,4%), MPS (+2,2%) e Unicredit (+1,6%); in coda Diasorin e Terna (-1,7%), Campari (-1,5%) ed Enel (-1,4%).

























