Le borse europee migliorano nel pomeriggio nonostante i realizzi su Wall Street.
A Milano, il Ftse Mib torna sopra la parità con un +0,4% a 38.467 punti, seguito dal Cac 40 di Parigi (-0,4%) ma preceduto dal Dax di Francoforte (+1,2%) e dall’Ibex35 di Madrid (+0,6%). Chiusa Londra per festività. Oltreoceano, il Nasdaq cede lo 0,8%, l’S&P 500 lo 0,6% e il Dow Jones lo 0,1% dopo aver messo a segno venerdì la nona seduta consecutiva di acquisti.
Gli investitori sono già focalizzati sugli annunci del Fed di mercoledì quando la banca centrale probabilmente lascerà i tassi invariati al 4,25-4,5%, senza aggiornare le proiezioni macroeconomiche.
Il tutto mentre torna la cautela sul fronte commerciale dopo le ultime dichiarazioni di Trump. Sebbene il presidente statunitense abbia anticipato che alcuni accordi con i partner potrebbero arrivare già questa settimana, non ha segnalato alcuna intesa imminente con la Cina.
Inoltre, pesano l’annuncio di dazi del 100% su tutti i film importati negli Stati Uniti nonché le persistenti tensioni internazionali in Ucraina e Medio Oriente.
Dall’agenda macro, S&P ha reso noto che ad aprile il dato finale dell’indice Pmi Servizi degli Stati Uniti si è attestato a 50,8 punti, inferiore al preliminare e al consensus (entrambi 51,4 punti). Dinamica analoga per il Composito finale, pari a 50,6 punti, al di sotto della prima lettura e della stima (entrambe a 51,2 punti).
Nella stessa area e mese, l’ISM servizi è aumentato, contro le attese (50,2 punti), a 51,6 punti dal precedente 50,8.
Sul forex, l’euro/dollaro si mantiene a 1,134 mentre il cambio dollaro/yen scende a 143,7. Tra le materie prime, il petrolio prosegue in rosso con il Brent (-2,3%) a 59,9 dollari al barile e il Wti (-2,6%) a 56,8 dollari al barile dopo che l’Opec+ ha optato per un aumento della produzione di altri 411.000 barili al giorno a giugno, a un mese dall’incremento dello stesso ammontare.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-bund cala a 109 punti con il rendimento sul decennale italiano al 3,62%.
Tornando a Piazza Affari, sale in vetta Unipol (+2%), seguita da Mediobanca e Generali (entrambe +1,8%) mentre scivolano in coda Saipem e STM (entrambe -1%), precedute da Buzzi (-0,8%).



























