Dopo l’intervento del primo ministro giapponese, Shinzo Abe, per cercare di convincere il governo del Qatar ad affidare il consorzio Mitsubishi-Thalès nell’acquisizione della commessa relativa al progetto della metropolitana femminile di Doha, anche Matteo Renzi si è mosso scrivendo una lettera consegnata ieri al premier del Qatar. La posta in gioco è alta perché si parla di 1,8 miliardi di commessa (800 milioni di segnaletica) in cinque anni per Ansaldo Sts e in generale di 4,1 miliardi per l’intero consorzio.
La proposta della cordata italiana è la migliore sia dal punto di vista tecnologico che economico, costando all’incirca il 10% in meno. I giapponesi però hanno rapporti molto stretti con il Qatar, essendone clienti per la fornitura di gas. Entrambi i team industriali avevano presentato le offerte finali a dicembre dello scorso anno e il cliente, Qatar Rail, ha posticipato la decisione proprio a fine gennaio. Siamo quindi agli sgoccioli e a breve sapremo chi tra i contendenti si aggiudicherà la commessa miliardaria.
Commento
La commessa sarebbe la più grande mai ottenuta nella storia di Ansaldo tanto che alcuni analisti ritengono che se dovesse andare in porto il deal, Finmeccanica potrebbe richiedere un prezzo più alto nel negoziato. L’incidenza del contratto sul portafoglio ordini che ammonta a 5,9 miliardi è del 30% e si stima che l’apporto all’Ebit in ciascuno dei 5 anni potrebbe essere di 15 milioni, rilevante considerando che nei primi 9 mesi del 2014 lo stesso è stato pari a 85 milioni.