Uno dei principali retailer di prodotti tecnologici ci offre l’occasione per analizzare l’andamento delle vendite e, dunque, lo stato di salute della spesa per i consumi nelle aree principali dove opera il gruppo. Con circa il 60% del fatturato che viene generato grazie alle vendite realizzate dalla divisione “Technical products”, i risultati della trimestrale hanno evidenziato che la regione iberica ha segnato una flessione dell’1,2% a causa di un mercato che dal punto di vista dei consumi è in ripresa ma sconta una forte competizione tra i player che vi operano.
Commento
Riteniamo le notizie che vengono da Fnac interessanti per alcuni player italiani soprattutto per Esprinet attivo proprio nel retail di prodotti tecnologici. Il gruppo di Novate Milanese opera nel mercato italiano e spagnolo e la prima trimestrale dell’anno ha evidenziato una crescita a doppia cifra a livello di top line sia in Italia, che genera il 75% del fatturato (483 milioni, +23% a/a) sia in Spagna, che pesa per il restante 25% (128 milioni, +12% a/a). Non sembra, dunque, che le difficoltà messe in risalto da Fnac sul mercato iberico abbiano interessato anche Esprinet. Il player italiano, infatti, leader del settore in Spagna, non sembra soffrire l’elevato livello di concorrenza di quel mercato grazie ad una market share rilevante (circa il 15%) e potrebbe beneficiare anche nel prosieguo della buona ripresa dei consumi. La crescita in doppia cifra del fatturato riportata nel primo quarter 2015 non dovrebbe essere intaccata nel secondo quarter dell’anno nonostante la view negativa offerta da Fnac. La ripresa economica in Spagna, dunque, si conferma driver chiave per società come Esprinet.