UTILITY–ENEL TORNA SOPRA 4 EURO E TRAINA IL SETTORE

Nella seduta di ieri piazza Affari, insieme a tutte le altre Borse europee, ha registrato un rialzo importante sulla scia delle parole del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi. L’indice principale del listino milanese, il Ftse Mib, ha fatto un balzo del 2,6% rispetto alla chiusura di ieri, tornando sopra la soglia dei 22mila punti. Leggermente inferiore la performance giornaliera di ieri dell’indice del settore utility e delle rinnovabili, il Ftse Italia Servizi Pubblici, pari al 2,3 per cento. Tra le società a maggiore capitalizzazione, le quotazioni di Enel hanno registrato un rialzo giornaliero del 2,7% ritornando così sopra la soglia di 4 euro. Denaro anche sui titoli di Terna (+2,1%) e di Snam (+2,0%), mentre le azioni A2A (+1,7%) hanno portato a casa il rialzo minore dei corsi. Il gruppo guidato da Luca Valerio Camerano è stato condannato dalla Corte di giustizia dell’Unione europea a rimborsare allo Stato italiano 290 milioni di euro a titoli di recupero di aiuti di Stato impropri. Dal momento che A2A ha già pagato l’intero importo, comprensivo anche degli interessi, non ci sarà alcuni impatto sul bilancio 2015. Nel segmento delle Mid Cap si è distinta Hera (+1,6%), mentre tra le Small Cap in evidenza Falck Renewables e TerniEnergia che hanno archiviato la seduta di ieri con un rialzo pari all’1,8% per entrambi.

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