UTILITY–IL SETTORE RECUPERA. SPICCA ENEL GREEN POWER

Giornata euforica quella del 23 dicembre per le principali Borse europee, Piazza Affari inclusa, con il Ftse Mib che ha chiuso la seduta in rialzo dell’1,9 per cento; sulla stessa linea l’indice del settore utility e rinnovabili, il Ftse Italia Servizi Pubblici (+1,8%).

Fra le Big Cap, acquisti su Enel Green Power (+2,9%), dopo che martedì ha perfezionato la creazione della joint venture paritetica con F2i nel fotovoltaico in Italia. Tale JV sarà leader nel mercato di riferimento, con un portafoglio impianti da 207 MW, per un Enterprise Value di 516 milioni e un equity value di 202 milioni. L’operazione ha un effetto positivo sull’indebitamento finanziario netto di EGP pari a circa 120 milioni. Sempre martedì il gruppo guidato da Francesco Venturini ha avviato i lavori per la costruzione dell’impianto eolico da 112 MW di Sierra Gorda, in Cile, che entrerà in esercizio entro la fine del 2016. EGP investirà nel progetto circa 196 milioni di euro, senza dimenticare i 274 milioni che saranno investiti nel solare in Brasile.

Bene anche Terna (+2,7%), che mercoledì ha effettuato il closing dell’acquisizione da Ferrovie dello Stato (FS) dell’intero capitale di S.EL.F. – Società Elettrica Ferroviaria, in attuazione del contratto sottoscritto il 9 dicembre. Il perimetro dell’operazione comprende 8.379 km di elettrodotti in alta e altissima tensione, 350 stazioni elettriche e un contratto per il passaggio della fibra ottica di proprietà di BasicTel, per un corrispettivo pari a 757 milioni di euro. Terna finanzierà l’operazione usufruendo di linee di credito e liquidità già disponibili.

In rialzo di 2 punti percentuali Enel (+2%), che prima della pausa natalizia ha firmato con EPH l’accordo per la cessione a EP Slovakia della propria partecipazione, detenuta attraverso Enel Produzione, del 66% in Slovenské Elektrárne. L’accordo prevede due fasi a cui corrisponderanno due pagamenti, uno di 150 e uno di 600. Inoltre, le assemblee straordinarie delle controllate Enersis (+0,3%), Endesa Chile e Chilectra hanno approvato la separazione delle attività svolte in Cile da quelle negli altri paesi dell’America Latina; tali attività saranno assegnate a Enersis Chile, una società di nuova costituzione. Enersis cambierà denominazione in Enersis Américas e rimarrà titolare di tutte le attività detenute negli altri paesi dell’America Latina.

Flat A2A (+0,4%), che mercoledì 23 dicembre ha annunciato di aver aumentato la propria quota in Acsm-Agam (in flessione dell’1,1%) dal 21,937 al 23,937%, acquistando 1.532.382 azioni dal Comune di Monza, maggiore azionista di Acsm-Agam, al prezzo minimo a base d’asta di 2.451.811,2 euro. Monza, che scende così al 27,124%, il 23 novembre aveva deliberato la vendita fra 1/6 e 1/3 delle azioni Acsm-Agam detenute per ridurre il debito comunale. Segnaliamo che il patto parasociale vigente impedisce ad A2A di incrementare la propria partecipazione oltre il 24,761% e ai Comuni di Monza e Como di scendere al di sotto di tale soglia.

Fra le Small Cap si è distinta Falck Renewables (+2%), rispetto a un Ftse Italia Small Cap a +0,8 per cento.

23.12.2015