Nel secondo trimestre 2016 il gruppo riporta ricavi pari 8,8 milioni, in progresso del 18,1% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.
L’Ebitda flette del 33,1% a 0,1 milioni dai precedenti 0,2 milioni in relazione alla maggiore incidenza dei costi operativi. L’Ebit diminuisce il deficit a 0,8 milioni, dai precedenti 0,9 milioni, grazie in particolare alle minori svalutazioni commerciali con particolare riferimento a quelle del franchising immobiliare (- 38,8% a 0,3 milioni). Un andamento positivo che si riflette anche a livello di perdita ante imposte la quale segna una flessione del 15,6% a 0,9 milioni, dai precedenti 1,1 milioni.
Dal lato patrimoniale l’indebitamento finanziario netto si attesta a 7,8 milioni, in diminuzione di 1,5 milioni rispetto all’ammontare di fine marzo 2016.
Il gruppo sta operando in un contesto di mercato che solo nel primo trimestre 2016 ha iniziato a mostrare timidi segnali di ripresa. Una situazione che unitamente al ritardo di alcune attività di fatto mina le aspettative previste nel Piano industriale 2013-2016.
Per il prosieguo dell’anno il management opererà avendo come riferimento i target minimi previsti, puntando al consolidamento del marchio societario ed alla propria posizione nel mercato di riferimento. Il management si attende margini positivi ma un risultato netto ancora negativo per i maggiori ammortamenti e accantonamenti, seppure in diminuzione.