Nel primo semestre 2016 i ricavi crescono del 5,4% a 16,8 milioni, ma gli oneri sostenuti per il riassetto societario hanno appesantito i margini, portando l’Ebitda da 3,7 a 3,4 milioni e l’Ebit da 2,8 a 2,4 milioni. Il minor carico fiscale ha tuttavia consentito all’utile netto di sfiorare i 2 milioni (+9%). A fine giugno le disponibilità finanziarie nette superano i 9 milioni (-3,3% rispetto al 31 dicembre 2015). Il CdA accelera i tempi per l’integrazione con Grother, anticipando ad oggi la firma dell’atto di fusione.
Il gruppo, che si colloca tra i principali digital publishing network indipendenti sul mercato pubblicitario italiano, ha presentato i risultati del primo semestre 2016 chiuso con ricavi consolidati per 16,8 milioni, in aumento del 5,4% rispetto all’analogo periodo del 2015.
Una variazione principalmente dovuta all’allargamento delle attività, in seguito all’acquisizione avvenuta nel secondo semestre del 2015 di Brown Editore e di Prime Real Time. Tuttavia le operazioni in corso per la razionalizzazione societaria del gruppo hanno generato nel periodo oneri straordinari inclusi nell’Ebitda, che si è pertanto ridotto da 3,7 a 3,4 milioni (-7,8%).
Di riflesso l’Ebit si è attestato a 2,4 milioni (-11,6%), riducendo dal 17,3% al 14,5% la marginalità operativa. La gestione chiude con un utile in crescita del 9% a 2 milioni circa, grazie a una riduzione del 12% circa del tax rate.
Al 30 giugno scorso la posizione finanziaria netta presenta disponibilità per 9,1 milioni (-3,3% rispetto al dato di fine dicembre 2015), dopo aver effettuato investimenti per 0,25 milioni in Tmw Network (società editoriale che ha acquisito le testate editoriali TuttoJuve.com e TuttoB.com), aver acquistato azioni proprie per 0,6 milioni e distribuito dividendi per 2 milioni.
Nel periodo il flusso netto generato dalle attività operative è stato positivo per 3,5 milioni.
Il CdA ha altresì deliberato di anticipare ad oggi la data per la stipula dell’atto di fusione tra Triboo Media e Grother, holding di Triboo Digitale (vedi “TRIBOO MEDIA (AIM) – I SOCI APPROVANO L’INCORPORAZIONE DI GROTHER”).
Dalla fusione nascerà il primo gruppo italiano attivo nell’offerta integrata e diversificata di soluzioni di commercio elettronico e digital media.