Il gruppo torinese attivo nell’occhialeria ha presentato un piano di rilancio che sarà discusso lunedì prossimo durante l’assemblea dei soci, chiamata tra l’altro a deliberare una ricapitalizzazione. Taglio dei costi e attività volte a migliorare la gestione del capitale circolante e ridurre l’indebitamento finanziario netto, sono alla base del suddetto piano.
La società controllata da Lapo Elkann ha presentato un piano di rilancio, che sarà esaminato dall’assemblea degli azionisti, convocata per lunedì 17 ottobre 2016. I soci saranno chiamati a deliberare, per la parte ordinaria, la riduzione del numero degli amministratori in seguito a dimissioni e la modifica del piano di stock option 2012-2022.
In sede straordinaria sarà invece discussa la proposta di aumento di capitale per massimi 15 milioni, di cui 4,9 milioni da offrire in opzione agli aventi diritto e 10,1 milioni senza diritto di opzione. Ricordiamo che l’azionista di maggioranza Lapo Elkann ha già garantito la sottoscrizione degli stessi, impegnandosi a rilevare tutte le azioni di nuova emissione che rimanessero non sottoscritte. (vedi anche “ITALIA INDEPENDENT (AIM) – UNA RICAPITALIZZAZIONE A SOSTEGNO DEL RILANCIO”).
La ricapitalizzazione della società rientra in un programma di riorganizzazione e rilancio commerciale che si articola come segue:
- progressiva riduzione delle spese operative e degli investimenti non strategici in linea con il fatturato atteso al fine di ritornare ai livelli di marginalità propri dell’occhialeria;
- maggiore focalizzazione sulle attività di ricerca e sviluppo legate al prodotto;
- forte efficientamento delle funzioni aziendali che hanno impatto sul capitale circolante con particolare attenzione alle attività di pianificazione della produzione, di gestione dei crediti commerciali e di approvvigionamento dai principali fornitori;
- focus sulla gestione dei mercati chiave, in particolare Italia, Spagna, Francia e Germania.
In funzione del suddetto piano, il gruppo ha già in corso una riduzione del personale, in linea con il fatturato previsto. A fine 2016 sarà inoltre chiuso il ramo d’azienda brasiliano a causa di un deterioramento del mercato interno.
Il management intende inoltre chiudere gli store di New York e Parigi, entrambi con gestioni in perdita, mentre saranno rinegoziati i contratti di affitto dei negozi di Milano Montenapoleone e Bologna, con possibilità di chiusura se non si definiranno condizioni migliori.
Il ramo d’azienda operativo negli Stati Uniti sarà interessato da una ristrutturazione, volta a una riduzione dei costi operativi e al mantenimento della partnership con Aspex.
Nell’ambito del piano di contenimento dei costi generali e amministrativi, il gruppo intende procedere nel 2017 con la fusione di Italia Independent e Italia Independent Group.
Unitamente alle azioni che saranno realizzate per la riduzione dei costi, il gruppo effettuerà altresì una serie di attività volte a migliorare la gestione del capitale circolante e ridurre l’indebitamento finanziario netto.
In dettaglio, saranno ridotti gli articoli all’interno di ogni collezione al fine di ottimizzare la gestione delle scorte di magazzino e del capitale circolante. Saranno inoltre attuate nuove politiche e processi per migliorare la pianificazione, la produzione e la gestione delle scorte.
Il Board ha inoltre in corso trattative con le banche finanziatrici per rinegoziare debiti per circa 17 milioni.
A supporto del suddetto piano, la Società sta altresì valutando il rafforzamento della struttura manageriale.
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