Mercati Usa – Apertura debole

Partenza poco sotto la parità per Wall Street che si allinea all’andamento incerto delle borse europee.

A pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni i tre principali indici americani, Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq, registrano ribassi contenuti allo 0,1-0,2 per cento.

Sul fronte macro la Federal Reserve di New York ha comunicato che l’indice Empire State Manufacturing, (che misura l’andamento dell’attività manifatturiera di New York, nel mese di ottobre ha raggiunto -6,8 punti contro i -1,99 punti di settembre e al di sotto delle attese degli analisti fissate su un indice pari a +1 punti.

Sono stati diffusi inoltre i dati sulla produzione industriale e il tasso di utilizzo capacità e produzione manifatturiera di settembre, cresciuti entrambi rispetto ad agosto ma meno delle attese.

In particolare la prima ha registrato un +0,1% contro il +0,2% del consensus, mentre il secondo si attesta al 75,4% a fronte del 75,6% stimato.

Dati che hanno contribuito a frenare parzialmente la corsa del dollaro sulle altre valute con il cambio EUR/USD che riguadagna quota 1,10 mentre l’USD/JPY scende a 104. Resta debole invece la sterlina con il GBP/USD ancora in calo a 1,217.

Tra le commodities l’apprezzamento del biglietto verde delle scorse settimane ha contribuito a mettere sotto pressione il prezzo dell’oro, che si mantiene sui minimi di periodo a 1,254 dollari l’oncia.

Sempre tra le materie prime lieve calo per il petrolio, penalizzato dalla crescita del conteggio delle trivelle negli Stati Uniti. I dati forniti da Baker Hughes infatti mostrano che per la sedicesima settimana consecutiva i perforatori petroliferi non hanno fatto tagli, indicando che altra produzione è in arrivo.

Secondo alcuni operatori però le attese di un accordo per il taglio della produzione da parte dell’Opec il prossimo mese sta fornendo una base alle quotazioni, che sta aiutando il Wti a rimanere sopra quota 50 dollari.

Sull’obbligazionario infine il rendimento del T-bond arretra di circa 2 basis point all’1,78 per cento.

Tornando a Wall Street, entra sempre più nel vivo la stagione delle trimestrali, con IBM (+0,4%) e NETLIX (-2,1%) che pubblicheranno i risultati alla chiusura dei mercati. Intanto per la seduta di oggi si segnalano:

BANK OF AMERICA (+0,5%): l’istituto ha annunciato il ritorno alla crescita dell’utile trimestrale grazie all’andamento positivo dell’attività di trading sulle obbligazioni.

BOEING (+0,5%): Airbus prevede di superare il colosso Usa nella consegna annuale di aerei al 2020.

GROUPON (+5,6%): partenza sprint dopo che Wedbush Securities ha migliorato la raccomandazione sul titolo da neutral ad outperform.

HASBRO (+6%): avvio brillante per il produttore di giocattoli che ha chiuso il terzo trimestre con un utile per azione adjusted di 1,58 dollari inferiore  agli 1,75 dollari delle attese. la società ha però battuto il consensus per quanto riguarda i ricavi, cresciuti a 1,68 miliardi contro gli 1,55 miliardi stimati.

Nel frattempo in Europa Milano continua ad essere l’unico listino ha registrare una variazione positiva, con il Ftse Mib che segna un +0,2 per cento. Sottotono invece l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%), il Cac 40 di Parigi (-0,4%), il Dax di Francoforte (-0,5%) e il Ftse 100 di Londra (-0,7%).