Previsioni di un rallentamento della crescita della raccolta pubblicitaria, atteso per la metà del prossimo anno, hanno determinato ieri il calo del 7% del titolo Facebook in after hour al Nasdaq.
Nel frattempo il social network guidato da Mark Zuckerberg batte le attese degli analisti chiudendo il terzo trimestre dell’anno con ricavi per oltre 7 miliardi di dollari, in crescita del 56% rispetto all’analogo periodo del 2015. A fare da traino al fatturato, che gli analisti stimavano in 6,92 miliardi $, la raccolta pubblicitaria, aumentata del 59% a 6,816 miliardi $.
Espansione del giro d’affari che ha spinto gli utili a quota 2,379 miliardi $, quasi triplicati rispetto agli 896 milioni $ del terzo quarter 2015. Al netto delle componenti straordinarie l’utile per azione è passato da 0,57 a 1,09 dollari, superiore agli 0,97 dollari per azione del consensus degli analisti.
Continua anche l’incremento della media degli utenti attivi su base giornaliera, saliti a 1,18 miliardi (+17% annuo), mentre quelli attivi mensilmente sono arrivati a quota 1,79 miliardi (+16%).
Progressi che il gruppo intende incrementare, come afferma in una nota il fondatore e Ceo, “mettendo i video al primo posto”.