OpEn Fiber (OF), la società costituita a dicembre 2015 e controllata pariteticamente da Enel e CDP, avrebbe ottenuto il punteggio tecnico più alto in tutti e cinque i lotti del bando di gara Infratel da 1,4 miliardi per la realizzazione della banda ultra-larga pubblica nelle “aree a fallimento di mercato” in sei regioni (Abruzzo, Molise, Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto). Si tratta di una graduatoria provvisoria, in cui si sono pre-qualificate anche TIM, Estra e il consorzio e-Via (Retelit, Eolo e Eds). La rete in fibra ottica sarà data in concessione ventennale.
Le offerte di OF sarebbero però state definite “anomale” dalla commissione, in quanto superiori ai parametri indicati nel bando di gara. L’aggiudicazione ufficiale è attesa nelle prossime settimane, a seguito di una valutazione di sostenibilità economica.
TIM ha comunicato di aver preso atto dell’attribuzione provvisoria dei punteggi, la cui parte tecnica vedrebbe attualmente offerte migliori della propria, precisando che il bando Infratel riguardava aree nelle quali è già proprietaria di una rete.
COMMENTO
OpEn Fiber, oltre alle 250 città delle “aree a successo di mercato” (cluster A e B) in cui prevede nei prossimi anni di investire direttamente per la realizzazione della rete a banda ultra-larga, sta partecipando ai bandi indetti dallo Stato (Infratel) volti a finanziare e portare la fibra ottica anche nelle aree del nostro paese in cui il solo investimento privato non riuscirebbe a sostenere i costi per la realizzazione dell’infrastruttura. Si tratta dei cluster C e D, per definizione considerati “aree a fallimento di mercato”, che riguardano prevalentemente zone rurali o a bassa densità abitativa dove Internet arriva a bassa velocità. In queste aree sono necessari maggiori investimenti e la stesura dei cavi è più onerosa; per questo motivo bisogna prevedere un sostegno statale a fondo perduto (i suddetti 1,4 miliardi in questo caso).

























