Dopo un avvio incerto Milano accelera al rialzo e stacca le altre borse europee, con il Ftse Mib che poco prima delle 12:00 segna un +1,1 per cento. Leggermente positivi l’Ibex 35 di Madrid (+0,4%), il Ftse 100 di Londra (+0,3%) e il Cac 40 di Parigi (+0,1%), mentre il Dax di Francoforte (-0,3%) sconta il tonfo di Deutsche Bank in seguito a perdite trimestrali superiori alle attese.
Povera l’agenda dei dati macro odierna che in Usa vedrà la pubblicazione nel pomeriggio delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, mentre in Europa è stato diffuso il Markit Pmi sulle nuove costruzioni di gennaio in Uk, calato più delle attese a 52,2 punti.
Sempre nel Regno Unito si attende l’annuncio della Bank of England sui tassi di interessi e sull’importo del quantitative easing, con gli economisti che non prevedono novità. Diffuso inoltre il bollettino mensile della Bce, da cui sono emerse conferme sul proseguimento di acquisto di attività e il mantenimento dei bassi tassi di interesse.
Ancora in tema di banche centrali, ieri la Fed ha lasciato invariato il costo del denaro, senza chiarire le tempistiche del prossimo rialzo ma lasciando intendere che presumibilmente non avverrà nella prossima riunione di marzo.
Un atteggiamento cauto che ha penalizzato il dollaro, con il cambio EUR/USD tornato a 1,081 e l’USD/JPY sceso a 112,3.
La decisione della Fed e il conseguente calo del biglietto verde hanno invece favorito l’oro, tornato sui massimi di circa tre mesi in area 1.220 dollari l’oncia. In rialzo anche il petrolio con il Brent (+0,7%) a 57,2 dollari e il Wti (+0,5%) a 54,1 dollari.
Sull’obbligazionario, stabile lo spread Bund-Btp in area 185 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,29 per cento.
Tornando a Piazza Affari, tornano gli acquisti su GENERALI (+3,7%), che trascina con sé MEDIOBANCA (+3,1%), in attesa di possibili indicazioni domani sulla possibile operazione con INTESA (-0,8%). Domani infatti si terrà il cda dell’istituto guidato da Carlo Messina per l’approvazione dei risultati 2016 e, seppur non si attendono annunci ufficiali, sarà inevitabile che durante la conference call con gli analisti le domande si concentrino sulle strategie future di sviluppo della banca.
Vira al rialzo UNICREDIT (+1,7%) il cui cda ieri, oltre ad approvare prezzo e dettagli dell’aumento di capitale che partirà il prossimo 6 febbraio, ha dato anche il via libera alla mega cartolarizzazione di sofferenze da 17,7 miliardi.
Continua a correre STM (+3,3%) in scia ai risultati positivi di Apple sulle vendite di Iphone7, che monta componenti prodotti dal colosso italo francese dei semiconduttori. Ben intonate FERRARI (+1,7%) che oggi diffonderà i risultati trimestrali, e CNH (+3,9%), mentre è in lieve calo FCA (-0,1%), nonostante la crescita delle immatricolazioni superiore al mercato registrata in Italia a gennaio.

























