Dopo il forte incremento registrato a dicembre (+76% a/a), il mercato italiano delle due ruote a gennaio segna una battuta d’arresto interrompendo la striscia positiva che durava da cinque mesi. Secondo i dati diffusi ieri dall’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori (Ancma), infatti, lo scorso mese le immatricolazioni sono scese del 12,5% su base annua a 10.866 veicoli.
Nel dettaglio, le vendite di moto sono calate del 12,4% a 4.319 unità, mentre gli scooter hanno registrato un -11,9% a 5.402 unità. I cinquantini, infine, segnano un -15,7% a 1.145 registrazioni.
Secondo quanto dichiarato dal Presidente di Confindustria Ancma Corrado Capelli, inoltre, permangono alcuni fattori che non consentono il consolidarsi dei segnali di ripresa degli ultimi mesi. In primo luogo il clima di incertezza politica e finanziaria penalizza la domanda interna, alla prese con le difficoltà del mercato del lavoro e con prezzi del petrolio in crescita con riflessi sui costi di gestione dei veicoli.
Un possibile elemento di rilancio per il settore, afferma Capelli, potrebbero essere le modifiche al Codice della Strada, tra cui l’eliminazione del vincolo dei 150cc per accedere alle autostrade, in modo da mettere gli utenti italiani nelle stesse condizioni di tutti gli altri in Europa, dove si circola anche con i 125cc.
Commento:
Notizia solo leggermente negativa per Piaggio, in quanto il mese di gennaio conta per circa il 5% sul totale delle vendite annue del settore. Inoltre il risultato dello scorso mese ha scontato le difficili condizioni meteo in molto aree del centro-sud, oltre alla forte spinta promozionale di dicembre sui veicoli Euro 3 che probabilmente ha generato anticipi all’acquisto.
Poco prima delle 11:30 il titolo a Piazza Affari segna un +0,3% contro il +1% del Ftse Mib.

























