Il Ftse Mib chiude con un progresso dello 0,7% grazie ad una pluralità di fattori tra cui i dati dell’indice manifatturiero di gennaio per Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna ed Eurozona, oltreché il rimbalzo del comparto bancario (+2,4%).
Lo scatto delle banche ha influito anche sulla performance dei servizi finanziari che chiudono la giornata con un più 1,8% sostenuto dal risparmio gestito i cui titoli hanno riportato tutti una variazione positiva con Azimut a più 2,6% e Banca Generali a più 2,5 per cento.
In positivo anche Poste (+0,5%) sulla quale ieri si è espresso il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda confermando la seconda tranche della privatizzazione entro l’estate. Ad oggi il Tesoro possiede circa il 30% di Poste e dalla dismissione della quota residua all’attuale prezzo di mercato dovrebbe incassare circa 2,3 miliardi.


























