Il Ftse Mib termina un’altra giornata in territorio negativo con una flessione dello 0,2% appesantito anche da uno spred ancora oltre quota 200 con timori che si ripercuotono anche sul comparto bancario che sul finale cede l’1,2% ma conclude comunque meglio del corrispondente indice europeo (-1,8%).
Chiude in positivo Unicredit con un guadagno dello 0,5% in controtendenza rispetto agli altri titoli del settore. Performance grazie alla quale si è rafforzata l’opinione che nel calo di ieri (-6,9%) avessero agito soprattutto i timori legati al settore finanziario italiano più che ad una mancanza di fiducia del mercato nell’operazione di ricapitalizzazione.
In una giornata caratterizzata dai bassi volumi è Banco Bpm a riportare la performance peggiore (-6%) senza tuttavia che vi sia una specifica ragione supportata da fondamentali.
Veniamo infine ad Mps che rischia di essere esclusa dal Ftse Mib. Infatti, il Ftse Russel, la società che gestisce e stabilisce gli indici di Borsa, ha comunicato che se dal cda della banca, che si terrà il prossimo 9 febbraio, non verranno fornite indicazioni sul ripristino delle negoziazioni, il titolo Mps verrà tolto dal listino principale.


























