Il gruppo petrolifero ha reso noto di aver avviato in soli tre anni, e con 5 mesi di anticipo sul programma, la produzione dal campo di Cabaça South East, nel deep offshore angolano.
La produzione avviene attraverso l’unità galleggiante di produzione e stoccaggio (Floating Production Storage and Offloading, FPSO) Armada Olombendo, una nave che può produrre fino a 80.000 barili di petrolio al giorno e comprimere fino a 3,4 milioni di metri cubi di gas al giorno. Con 9 pozzi sottomarini e 4 collettori posti a una profondità di 450 metri, la FPSO Olombendo metterà in produzione il campo di Cabaça South East, a 350 chilometri a nordovest di Luanda e 130 chilometri a ovest di Soyo.
La produzione dell’East Hub Project si aggiunge a quella del West Hub Project, dove un’altra FPSO, la N’Goma, ha già allacciato i campi di Sangos, Cinguvu, Mpungi e Mpungi North. In totale, quest’anno, Eni raggiungerà un picco di produzione di 150.000 barili dal Blocco 15/06.
Il Blocco 15/06 è operato da Eni con una quota del 36,84%, mentre Sonangol Pesquisa e Produção detiene il 36,84% e SSI Fifteen Limited il 26,32 per cento.
Il titolo intorno alle 14.30 cede 1,5% a 13,98 euro sottoperformando del 1 per cento il Ftse Mib.

























