Elica – 2016 a due velocità

Il gruppo ha pubblicato i dati preliminari relativi al 2016, riportando risultati sostanzialmente allineati alla guidance, rivista al ribasso dopo la flessione registrata nel terzo trimestre. L’esercizio è stato infatti caratterizzato da conti a due velocità, con un primo semestre in crescita a cui sono seguiti sei mesi in forte contrazione.

Nel dettaglio, il 2016 si è chiuso con un incremento dei ricavi del 4,2% a 439,3 milioni, rispetto ai 421,6 milioni del 2015 e ai 436,4 milioni stimati dal management.
A livello di area geografica, in Europa, principale mercato del gruppo con oltre il 75% del fatturato, le vendite sono cresciute del 3,9%, mentre in America (15% del totale) i ricavi sono rimasti sostanzialmente stabili (+0,6%). Positivo il contributo dell’Asia, esclusa la Cina, che ha registrato un progresso del fatturato del 23,2%, principalmente grazie alle ottime performance in India (+40%) e in Giappone (+20%). In sensibile calo, invece, le vendite nel mercato cinese (-30,4%).
Per quanto riguarda la gestione operativa, l’Ebitda adjusted diminuisce dell’8,2% a 32,4 milioni, con un incidenza sui ricavi scesa di un punto percentuale al 7,4 per cento. In flessione del 23,6% a 2,8 milioni anche l’Ebit adjusted, con un margine in calo di 110 punti base al 3,1 per cento.
Il gruppo chiude il 2016 con una perdita netta dei soci di 3,5 milioni, rispetto all’utile di 6,2 milioni dell’esercizio precedente. Un risultato su cui hanno influito oneri non ricorrenti per 7,2 milioni, di cui 3 milioni riconducibili alla svalutazione dell’avviamento della controllata cinese, 1,7 milioni di costi relativi all’accordo con l’amministratore delegato uscente, 1,6 milioni di oneri derivanti dallo smaltimento di giacenze di magazzino e 0,9 milioni di costi di ristrutturazione della controllata tedesca.
Al netto di tali poste straordinarie, il risultato netto normalizzato sarebbe stato pari a 3,2 milioni, rispetto ai 9,4 milioni dell’esercizio precedente.
Dal lato patrimoniale, l’indebitamento finanziario netto rispetto al 31 dicembre 2015 si incrementa di circa 8 milioni a 60,8 milioni, anche per effetto di maggiori investimenti e del pagamento del Long Term Incentive Plan 2013-2015.

Nel corso della conference call con gli analisti, il management ha sottolineato che nel 2017 i ricavi dovrebbero crescere a un ritmo più veloce rispetto al mercato, mentre la redditività dovrebbe scontare solo marginalmente ulteriori oneri legati allo sviluppo del brand e della rete distributiva.