Eni – Possibile sblocco cessione in Mozambico

La progressiva distensione dei rapporti tra Usa e Cina, anche a seguito della telefonata dei giorni scorsi tra Donald Trump e il leader cinese Xi Jiping che ha rotto il gelo che da tempo caratterizza i rapporti tra i due Paesi, potrebbe favorire lo sblocco della situazione in Mozambico per Eni.

Lo riferisce la stampa secondo cui il partner cinese Cnpc non intendeva firmare il Fid, la decisione finale d’investimento per il giacimento di Coral South in Mozambico.

La ragione risiederebbe proprio nel fatto che Eni intende cedere una quota del giacimento intorno al 15% a Exxon, società americana non ben vista dai cinesi. Il problema è che senza l’ok di tutti i soci, Eni non può né mettere a produzione né cedere le quote. Gli altri Partner, Galp, Enh e Kogas invece avrebbero già dato il proprio consenso all’operazione.

Le stesse fonti riportano che, l’Ad Descalzi esprime la propria fiducia sul fatto che l’ok dei cinesi potrebbe arrivare a breve, tanto da sperare di poter annunciare la firma già il 1° marzo durante la presentazione del piano industriale 2017-2020.