La big del petrolio italiana ha reso noto che le verifiche forensi, in relazione alla transazione del 2011 di Eni e Shell con il governo nigeriano per l’acquisizione della licenza OPL 245 in Nigeria, affidate da Eni ad un primario studio legale statunitense indipendente hanno confermato le conclusioni già raggiunte nel 2015.
Lo studio legale precisa infatti che non sono emerse evidenze di condotte corruttive in relazione alla transazione. Il Cda ribadisce la massima fiducia sulla estraneità di Eni e dell’Ad Claudio Descalzi alle presunte condotte illecite oggetto di indagine.

























